Gazzetta di Modena

Sport

Lorenzetti ancora frena «Ora chiedo aiuto a tutti»

nostro servizio di Francesco Cottafava
Lorenzetti ancora frena «Ora chiedo aiuto a tutti»

«Ci serve l’appoggio dell’intero l’ambiente modenese: ricordiamoci di gara 3 al PalaPanini con Trento di due settimane fa, la serie non è ancora finita»

2 MINUTI DI LETTURA





PERUGIA. Angelo Lorenzetti sa in cuor suo che la scudetto numero dodici di Modena è oramai ad un passo. Sia perché la Dhl è in vantaggio 2-0, sia perché Bruninho e compagni stanno esprimendo una pallavolo incredibile.

«E' stata una partita di altissimo livello, perché entrambe le squadre hanno risolto situazioni di gioco molto complicate in virtù dei campioni che compongono le rose. In questo match ci sono state tante occasioni dove azioni con brutte ricezioni sono state risolte egregiamente. In gara 3 farà la differenza ancora la battuta, però io adesso chiedo aiuto a tutto l'ambiente modenese. In gara 3 contro Trento è stata anche colpa nostra perché, oltre gli evidenti meriti della Diatec, noi abbiamo sbagliato approccio. Quindi adesso chiedo aiuto alla società, chiedo aiuto ai tifosi e chiedo aiuto anche ai giornalisti. Ricordiamoci della semifinale, dobbiamo tenere presente che contro squadre forti è sempre difficile vincere tre gare consecutive».

Lorenzetti passa poi a parlare di due protagonisti del match, Nikic e Vettori.

«Mando un abbraccio a Nikic e dico a tutti i modenesi, da modenese quale sono, di ricordarsi di quel giorno in cui lo avevano fischiato. Io non lo dico in maniera polemica, ma non mi posso permettere di perdere nessuno dei miei ragazzi. Un giorno uno può giocare bene o male, ma tutti vogliamo la stessa cosa alla fine. Con Vettori è nata una bella cosa tra me e lui. Dire che mi aspettavo questa prestazione adesso è esagerato, magari non se lo aspettava nemmeno lui. In termini di personalità è cresciuto tantissimo, durante la stagione ha già dimostrato più volte di essere un fantastico giocatore. In questo momento, inoltre, gioca a pallavolo divertendosi e gli piace essere protagonista».

La chiusura è sul caso dei “veli” fatti dal muro avversario. «Io voglio fare una domanda, la faccio direttamente a Massimo Righi (amministratore delegato Legavolley). Che convenienza ha il ricevitore a fare il ballerino o fare il guardone, perché deve fare così in una finale? Lo fa perché è un buffone o lo fa perché non riesce a vedere? Se non vede c'è qualcosa che non va...»

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google