Nikic letale: «Quando serve ci sono»
«La mia miglior partita? Credo di sì». Petric: «Siamo una squadra e si è visto»
PERUGIA. Protagonista assoluto del tie break, con due mani-fuori decisivi su palle difficilissime, col muro a tre schierato, è stato Milos Nikic. Il martello serbo si prende così anche una bella rivincita dopo i mugugni del Pala Panini contro Trento. Una prestazione in crescendo, sulla quale è sembrato aver influito un urlo di esultanza del connazionale Atanasijevic dopo un muro stampato in faccia. Nikic se la ride: «E’ solo un gioco tra di noi, prima gliel’avevo fatto io, e lui me lo ha restituito. Certo quello mi ha caricato e spinto a cercare di giocare ancora meglio«. Quando gli si chiede se questa, per il peso specifico che ha avuto, è la sua migliore prestazione da quando è a Modena, il martello risponde con un soddisfattissimo ed eloquente “quando serve!”, chiudendo poi così: «Sto molto bene fisicamente, spero che tutti possiamo continuare così e portare questo scudetto a Modena». Nemanja Petric, sostituito proprio da Nikic, che non lo han fatto rimpiangere, commenta gara 2 con la testa già a domenica: «E’ una cosa che ci mancava, una rimonta dopo essere stati sempre sotto. Vincere 3-2 in questo modo è davvero una cosa molto importante, che ci fa tornare a Modena molto contenti con questa seconda vittoria, ora dobbiamo pensare a conquistare la terza partita domenica». Una vittoria che ha evidenziato ancora una volta la grande importanza di tutti i componenti del roster gialloblù, Nikic su tutti: «E’ una cosa che abbiamo visto già durante l’anno: siamo tutti davvero una squadra, tutti importanti, anche quelli che stanno in panchina. Oggi Milos è stato bravissimo ed è stato decisivo nella rimonta. Sono contento per lui perché ha lavorato tanto, è stato importante tutto l’anno. Oggi – conclude Petric -siamo stati bravi dopo un terzo set perso un po’ per i nostri errori a ritornare in partita e a vincere questo tie break». Altro protagonista assoluto è stato Luca Vettori, che ha ammutolito il Pala Evangelisti strozzando la grande rimonta del 4° set con un attacco impossibile in mezzo al muro e un ace sanguinoso: «E’ stata una partita strana, anche difficile da raccontare – commenta l’opposto -. Loro sono stati bravi a gestirci e a rimanere in vantaggio, ma sapevamo di “averne” dentro, alla fine siamo stati davvero bravi a non mollare mai e ad arrivare alla vittoria con grande grinta e determinazione». Un Vettori decisivo : «Non voglio essere retorico, ma stiamo dimostrando di vincere da squadra: entra Nikic e fa paura, Ngapeth a un certo punto si sveglia e fa paura. Che dire? Bravi tutti davvero. Hanno risposto tutti presenti. Dobbiamo provarci in casa domenica davanti ai nostri tifosi, avremo tutta la pressione addosso, ma sarà bellissimo provarci». L’ultimo pensiero è per Matteo Piano: «Lui è sempre con noi, sta lavorando per rimettersi, ma l’affetto che comunque ci dà è infinito, quindi a lui va un enorme grazie».
Davide Ferrari
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google