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Moser a Pavullo benedice il Giro d’Italia

Moser a Pavullo benedice il Giro d’Italia

Un monumento del ciclismo e Claudio Vandelli in Appennino: «L’arrivo a Sestola sarà importante. Landa è il favorito»

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Il conto alla rovescia è scattato e in Appennino c’è fermento per l’arrivo del Giro d’Italia che toccherà Modena il 17 maggio con l’arrivo della decima tappa, la Campi Bisenzio-Sestola e il 18 con la partenza di quella successiva da Modena, in piazza Roma, con destinazione Asolo. Il passaggio del Giro coinvolgerà diversi Comuni dell’Appennino nella tappa di Sestola e quelli della Bassa nel lasciare la città. L’evento è importante e l’entusiasmo è già alle stelle. L’Unione dei Comuni del Frignano si è attivata con una serie di incontri e iniziative per accogliere l’evento in rosa nel migliore dei modi. E giovedì sera a Pavullo a benedire l’arrivo del Giro c’era il monumento del ciclismo italiano, Francesco Moser, l’uomo che con 273 vittorie in carriera ha ancora il record di successi in Italia e può vantarsi del terzo gradino del podio mondiale. Il Giro è sempre stato il suo cruccio, ma nel 1984 se lo aggiudicò con la clamorosa e famosa cronometro di Verona che mise al tappeto Fignon. Nello stesso anno Moser realizzò anche il record dell’ora a Città del Messico alla media di 51 km orari con la stessa bici in acciaio con le avveniristiche ruote lenticolari che poi gli consentì di aggiudicarsi la sua prima e unica vittoria al Giro d’Italia(«la più desiderata»). Al suo fianco, Claudio Vandelli, modenese purosangue, oro olimpico a Los Angeles nella crono a squadre sempre nel 1984. Pubblico numeroso nella sala del consiglio dell’Unione Comuni del Frignano e saluto iniziale del sindaco Romano Canovi, giustamente orgoglioso del ritorno del Giro in Appennino. Molto apprezzato anche l’intervento di Andrea Rossi, sottosegretario alla presidenza della Regione, salutato da un applauso quando ha annunciato l’aumento dei fondi da destinare alla promozione del turismo sportivo in Emilia Romagna. Presente anche la Federciclismo col presidente provinciale Alessandro Ferraresi che ha presentato con orgoglio la gara di Handbike al Novi Sad, perchè anche i disabili avranno il loro palcoscenico. La serata vola via in un battibaleno con Francesco Moser mattatore: lo “sceriffo” (era inflessibile nel gestire la squadra) racconta la sua inimitabile carriera, dispensa aneddoti e retroscena anche dei suoi duelli con Saronni, e alla fine si lancia sul Giro d’Italia: «La tappa di Sestola quest’anno può avere un ruolo importante, perchè la doppia salita a Pian del Falco può innescare qualche attacco importante. Chi mi gioco? Nibali non mi sembra al top, vedo bene il giovane spagnolo Landa». Pronostico condiviso in pieno da Claudio Vandelli che lasciata la bici da corsa si è poi scatenato nel cross e nella Mtb: «Ho visto bene Landa, ha la gamba che gira come si deve e credo che possa essere un grande protagonista». Moser e Vandelli d’accordo anche su Valverde: «Gli anni si sentono». (p.v.)

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