Europei di nuoto. La Camellini chiude in bellezza: oro!
Il trionfo nei 100 stile vale un fantastico poker di medaglie
MODENA Mancava la ciliegina sulla torta, il finale più bello per tornare a sentirsi la fuoriclasse di sempre, e chi se non Cecilia Camellini avrebbe potuto metterla? Il colpo di coda della sirenetta formiginese era nell’aria e non si è fatto attendere. Questione di psicologia, quella materia nella quale Cecilia riesce tanto bene quanto in acqua. Pensateci bene: tornare in vasca in una manifestazione internazionale proprio a due anni di distanza dall’Europeo chiuso con un tris di medaglie d’oro, ripetere il tris ma senza il metallo più pregiato e con tanto di record del mondo strappato dalle tue mani alla vigilia dell’ultima gara. Che, per la cronaca, da sempre è la “tua” gara. Bene, ora provate ad entrare nella testa di una campionessa ed immaginate quale possa essere il risultato. Non poteva chiudere senza ori Cecilia, non lei, che dal 2010 ad oggi aveva sempre messo quella medaglia al collo ovunque scendesse in vasca, qua e là per l’Europa e il mondo intero.
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Così anche l’isola portoghese di Madeira ha potuto assistere al trionfo di Cecilia Camellini e ha sentito suonare per lei l’inno di Mameli. Il bronzo nei 50 stile arrivato mercoledì, dopo l’argento nei 400 stile e l’altro bronzo nei 100 dorso, aveva dato alla nostra stella un po’ di sana di voglia di rivalsa, aggiungendo stimoli nella caccia al bersaglio grosso per centrare il poker di medaglie. Le rivali, in fondo, erano proprio quelle che in un attimo le avevano tolto due record del mondo resistiti più di tre anni: l’olandesina Bruinsma, primatista nei 100 stile alla vigilia dell’Europeo, e la svedese Reichard, da record nei 50 stile proprio nella gara disputata mercoledì. Due rivali che venerdì, mentre Cecilia si godeva un po’ di riposo preparando il “colpaccio”, si spartivano ex-aequo la medaglia d’oro nei 100 rana. Alle loro fatiche extra si è aggiunto il problema maggiore da arginare, lo strapotere della regina dei 100 stile. Il cui nome e cognome, da anni, è Cecilia Camellini. La medaglia d’oro è una semplice, bellissima conseguenza. Batteria soft (1’12”93) giusto per mantenere il basso profilo prima di scatenarsi in finale e vincere in 1’09”20, staccando di 54 centesimi Reichard e 65 Bruinsma.
Quarto oro nei 100 stile in altrettanti Europei, il miglior biglietto da visita per presentarsi alla Paralimpiade di Rio.
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