PalaPanini fortezza inespugnabile quando è l’ora di chiudere
Quanti scudetti ha vinto Modena nell’era dei play off? Sette, almeno fino ad oggi. Quanti ne ha festeggiati in casa ? Risposta facile. Quattro. Dove sta l’eccezionalità della cosa? Semplice, nel...
Quanti scudetti ha vinto Modena nell’era dei play off?
Sette, almeno fino ad oggi.
Quanti ne ha festeggiati in casa ? Risposta facile. Quattro.
Dove sta l’eccezionalità della cosa? Semplice, nel fatto che quando si è giocata la possibilità di chiudere ogni discorso e cucirsi il tricolore al petto Modena non ha mai fallito.
Come dire che se il PalaEvangelisti è l’l’inferno dei Diavoli Bianchi”, il PalaPanini meriterebbe almeno un più che legittimo “lasciate ogni speranza voi che entrate”.
1987/’88 PANINI TRIS
Julio Velasco, dopo aver condotto la sua Panini al secondo scudetto nella stagione precedente, cerca un tris che saprebbe quantomeno di storia. Finale incredibile, quella: Modena dominante in casa, ma incapace di quel piccolo ma necessario break a Parma per poter finalmente festeggiare. Così, dopo i ko in trasferta in gara 2 e gara 4, si arriva ad una epica quinta partita al PalaPanini. Scene di ordinaria follia anche solo per un biglietto o per un posto a sedere per terra, capienza che diviene una pura formalità, fino al fatidico giorno di gara 5: 28 maggio, sabato. Panini come sempre arrembante e incontenibile per due set (15-8 15-5), Parma pazzesca e che non vuole arrendersi (10-15 6-15). Lo scudetto si decide al quinto set della quinta partita: finisce 15-5 con Andrea Lucchetta spogliato dai tifosi sul seggiolone del primo arbitro.
1988/’89: ECCO IL POKER
Relativamente più tranquilla, se così si può dire, la vittoria dell’anno successivo. Dove si festeggia? Al PalaPanini, ovviamente, ma questa volta di partite na bastano quattro. Il break nella serie arriva in gara 3 a Parma, la sfida successiva, ancora di sabato, guarda caso alle 17,30 proprio come quella odierna, giorno che evidentemente dice bene ai colori gialloblù, si rivela una passeggiata: 3-0 (16-14 25-6 15-10). L’ultimo ad arrendersi è renan Dal Zotto, quelli che esultano sono ancora loro, Benardi, Lucchetta, Vullo, Cantagalli, Bertoli... È il giorno in cui Velasco annuncia l’addio per assumere la guida della Nazionale.
1997/’98 DAYTONA BIS
Modena è reduce da una pazzesca gara 4 vinta al palaVerde dopo aver annullato alcune palle scudetto alla Sisley. Dove si fioca gara 5? Al PalaPanini. E quando? Sabato, ovviamente. Non c’è una sola persona al mondo tra i 7000, sì, non meno, credeteci, presenti al palazzo che pensi di poter perdere in casa la bella contro la Sisley. E così è. Primo set interminabile da 46 minuti finito 15-11, gli altri sono una passerella trionfale: delirio al Pala, con Fabio Vullo dominatore, 15-4, 15-4, 3-0 per un indimenticabile decimo scudetto della stella.
2001/2002: L’ULTIMO PER ORA
Forse farà sorridere, ma pare quasi storia recente, e invece sono passati 14 anni. L’unica novità è che si gioca di mercoledì, Casa Modena ha appena espugnato il PalaVerde in gara 3 e deve solo dare il colpo di grazia alla Sisley. Teoricamente un compito non impossibile, in pratica una faticaccia: è la Modena di Ball, Iakovlev, di Cantagalli. Giani, Gardini Bovolenta con Pippi libero. Chissà come sarebbe andata senza un PalaPanini da lucida follia, Modena non è in gran giornata e viene costretta al quinto set, Lorenzetti alla prima finale vede vicino e lontano il suo sogno. Poi dopo un tie break vietatissimo a chi ha il cuore debole ci pensa Fomin ad attaccare out: 20-18. Quattro match ball, quattro trionfi, il PalaPanini passa e chiude perché match ball per vincere lo scudetto Modena non ne ha più avuti, fino ad oggi ovviamente.
Fabio Rossi
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