I cinesi vogliono il 70% e lo stadio In due anni la cessione sarà totale
MILANO. La definizione degli aspetti finanziari dell'operazione, la governance, il piano commerciale, la costruzione di uno stadio: abbondano i temi da definire fra Fininvest e la cordata cinese nel...
MILANO. La definizione degli aspetti finanziari dell'operazione, la governance, il piano commerciale, la costruzione di uno stadio: abbondano i temi da definire fra Fininvest e la cordata cinese nel mese di tempo previsto dall'accordo per trattare in via esclusiva. Il traguardo è fissato al 15 giugno, in tempo perché la nuova società possa concentrarsi sulla prossima stagione (il Milan può operare d'intesa con la controparte), che dovrà essere quella del rilancio. Attraverso l'advisor Sal Galatioto, i cinesi che puntano ora al 70% del club e in due anni al 100%, hanno fatto sapere di essere «fiduciosi di chiudere in maniera rapida». A fine maggio è previsto un “tagliando” del negoziato, che prosegue più intenso. Prima o poi cadrà il velo sulla cordata, che si era fatta avanti un anno fa. I nomi più ricorrenti sono quelli dell'inventore del motore di ricerca Baidu Li Yanhong, e di Jack Ma, socio dell'Evergrande e comproprietario del Guangzhou Evergrande, con cui Marcello Lippi ha vinto la Champions asiatica.
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