Modena: donne belle e dannate
Tanti trionfi in passato, ma ora un presente da riscrivere dopo il passo indietro della Liu Jo
Belle sì, ma anche dannate: sono le ragazze del volley “rosa” modenese, sempre lì, in prima fila a cercare di tenere alto il buon nome e il prestigio di una città che per la verità non è che le meriti più di tanto, innamorata com’è dei colleghi uomini.
INIZIAMO DALLA FINE
Sintetizzare gli eventi delle ultime settimane non è tanto difficile. Modena perde contro Conegliano la semifinale dei play off scudetto e tutti si dichiarano più che soddisfatti dei risultati stagionali. Tutti forse, ma evidentemente non la proprietà: i fratelli Vannis (presidente) e Marco (vice) Marchi scelgono di fare un passo indietro. Per molti un fulmine a ciel sereno, ma sarebbe bastato ricordare le dichiarazioni di inizio stagione (“L’intenzione è quella di riuscire a vincere qualcosa, se non ci riusciremo torneremo a fare gli imprenditori”) per capire che visti gli “zero tituli in tre anni” a fronte di un impegno gravoso, quello di un minor coinvolgimento e di un ruolo diverso sarebbe stata una scelta inevitabile.
SOLO SPONSOR
La decisione di rimanere con la loro azienda in qualità di sponsor dimostra la volontà di voler evitare la scomparsa della pallavolo femminile a Modena. Quindi, “chapeau”.
TUTTO PIACENZA?
Felici i modenesi, poco, ma sicuro, meno tutti coloro che hanno fatto parte dello staff tecnico e di quello dirigenziale dell’ultima stagione: ad oggi nessuno sa chi salverà il posto. Non Alessandro Beltrami, lodato e “scaricato” allenatore dell’ultimo campionato, non chi gli faceva da vice e così via a scalare, passando poi a chi lavorava dietro la scrivania in ufficio.
Rischia anche Carmelo Borruto: il general manager, spesso criticato, a torto, potrebbe trovarsi a spasso con la sola colpa di aver gestito al meglio quello che passava il convento. Sì, perché parliamoci chiaro, per vincere a Modena sarebbero servite almeno una tra Kim, Kosheleva (e se volete proseguiamo), ma la volontà era quella di investire il giusto per “esserci”, non di puntare su una star che ti facesse vincere subito.
Rischiano di ritrovarsi a spasso anche in tanti che quotidianamente garantivano il perfetto funzionamento della macchina LJ Volley. Solo nei prossimi giorni quando verrà ufficializzata tutta l’operazione sarà infatti chiaro come si muoverà la famiglia Cerciello, che porterà a Modena la Nordmeccanica.
PALAPANINI PERFETTO
Per Antonio, Vincenzo e Alfredo Cerciello era fondamentale trovare una base operativa vista la difficile convivenza al PalaBanca con la Copra, squadra maschile di patron Molinaroli. E visto che proprio gli scomodi vicini hanno in gestione l’impiantofino al 2017, quale soluzione migliore di un PalaPanini ideale per passione, competenza e adatto anche alla Champions League?
IL SETTORE GIOVANILE
È un altro dei soggetti a rischio: oltre alla prima squadra, la Liu Jo poteva contare su un vero e proprio mondo di talenti che crescono, con relative squadre di B1, D, Terza Divisione e a seguire tutte le varie formazioni Under.
In questi anni è stato fatto un lavoro capillare di ricerca anche in territorio extra-modenese e sono state portate in bianconero molte ragazze con un potenziale futuro di buon livello. Una soluzione potrebbe essere il proseguimento dell’attività come LJ, ma questa è una storia ancora tutta da scrivere.
LA PRIMA SQUADRA
Se Piacenza ha deciso di trasferirsi a Modena non lo farà certo per partecipare, ma per vincere. Chi rimarrà della Liu Jo della scorsa stagione? Ferretti a Piacenza ha già vinto due scudetti, Heyrman forse, Horvath. Della Nordmeccanica sicuramente Belien Marcon, Leonardi, forse Meijners. Infine l’allenatore: sono stati fatti i nomi di Parisi e Pedullà, ma attenzione a Caprara, di rientro dalla Turchia, tecnico della Piacenza tricolore in un recente passato.
Fabio Rossi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
