Quattordici anni fa il Modena in serie A
Anniversario della promozione nella massima serie dei canarini: il 12 maggio 2002 con lo 0-0 a Marassi contro il Genoa la Longobarda coronò il sogno di un'intera città
A guardare la classifica attuale, con il Modena invischiato nella lotta per non retrocedere, sembra essere passato un secolo da quel 12 maggio 2002. Un giorno che resta inciso nella memoria di una città intera, che a 14 anni di distanza non ha dimenticato gli eroi di quella promozione storica in serie A, messa in cassaforte con un pareggio a Marassi contro il Genoa.
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Un gruppo di giocatori unico, uno staff tecnico di primo livello e una tifoseria legatissima alla propria compagine: un mix imbattibile, il segreto di una cavalcata che permise ai gialloblù di confrontarsi con la massima serie e di vivere stagioni emozionanti e che hanno scritto la storia della società di viale Monte Kosica.
Emozioni positive che al Braglia mancano da un po', tanto che sabato i gialli di Bergodi saranno chiamati ad un'impresa per riuscire a compiere il primo passo verso la salvezza, nei 180 minuti finali di un campionato vissuto tra mille difficoltà.
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Confrontare quel campionato di serie B e l'attuale è impietoso, sia nei numeri sia nell'atmosfera che si vive allo stadio. Ma la città ora sta rispondendo per riuscire, almeno per un giorno, a riempire nuovamente il Braglia nel match con il Pescara: la prevendita viaggia spedita, anche grazie ai prezzi popolari decisi dal club, e il pubblico farà di tutto per aiutare Granoche e compagni nella lotta salvezza.
Ma un pizzico di emozione e di nostalgia per quella squadra resta nei cuori di tutti i modenesi. Per rivivere quei fasti, però, servirà organizzazione e programmazione nel medio e lungo periodo.
Il breve periodo, invece, richiede sudore e affetto. Nient'altro.
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