Vettori: «Devo ringraziare Lorenzetti»
L’opposto gialloblù rende onore al tecnico: «Nella mia crescita c’è tanto di suo»
Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa italiana. Il triplete della Dhl Modena porta la firma di Luca Vettori, l'opposto gialloblù arrivato due stagioni fa da Piacenza e che in brevissimo tempo ha conquistato il cuore di tutti i tifosi. Il “Vetto” ha legato tantissimo anche con i compagni di squadra, con i quali ha formato un gruppo invincibile dentro e fuori dal campo.
«Sono ancora emozioni che devono uscire completamente. Sicuramente c'è tanta gioia, soprattutto perché abbiamo raggiunto un qualcosa che volevamo fortemente e che abbiamo costruito giorno dopo giorno. Abbiamo lavorato due anni consecutivamente per raggiungere lo scudetto e alla fine ce l'abbiamo fatta. C'è anche un rovescio della medaglia triste, ovvero il fatto di separarsi da alcuni compagni di squadra. Sono sicuro, però, che siamo amici e non ci abbandoneremo mai. Alcuni li rivedrò in campo come avversari, ma sicuramente su sentieri amici».
In questa stagione l'opposto gialloblù è stato decisivo, con Bruninho che in diverse occasione si è affidato al giocatore parmense per vincere le partite. Una crescita impressionante in questi suoi due anni gialloblù.
«L'anno scorso è stata molto positivo per la mia crescita, è stato un passaggio che doveva esserci nel racconto della mia carriera sportiva. Io in primis sono più consapevole ogni anno che passa delle mie potenzialità. In questa mio sviluppo c'è sicuramente la mano di Angelo Lorenzetti. Oltre a livello tecnico, dove abbiamo lavorato ogni giorno duramente, lui è riuscito a farmi trovare chiavi di lettura che non conoscevo. Siamo sempre stati spontanei e ci siamo allenati con il sorriso. Gli devo un grazie infinito».
Vettori partirà il 21 maggio per il ritiro con la nazionale, con grandi speranze vista la grande stagione che ha giocato. Inoltre il suo grande rivale nel ruolo di opposto, Ivan Zaytsev, potrebbe giocare come schiacciatore.
«Non ne ho idea di come giocherà Ivan. Io ho resettato tutto nella mia testa e adesso voglio solo riposarmi. Si può chiacchierare ad inizio estate ma l'unica cosa che conta alla fine è quella di riuscire a creare un bel gruppo per stare insieme, come quello che abbiamo creato in Giappone. Io adesso sono disposto a mettermi in gioco completamente con la maglia azzurra, gli anni scorsi, invece, ero in difficoltà perché non sapevano che profilo tenere. Ora vado in nazionale sereno». (f.c.)
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