Appello di Nardini «Gioca la città»
«La gara col Pescara e la salvezza non riguardano solo noi ma tutta Modena. Mi auguro un gran pubblico al Braglia»
Esperienza e cuore sono le qualità che Riccardo Nardini mette sempre in campo per la causa canarina, le stesse che l’esterno fiumalbino ha voluto sfruttare anche lontano dal terreno di gioco per far capire a tutta Modena quanto sia importante stare vicino alla squadra nella “sfida delle sfide” con il Pescara, in programma domani allo stadio Braglia: «Questa partita – ha dichiarato – non dovrà essere giocata soltanto da noi, ma da tutta la città. È la partita di Modena in tutto e per tutto, non semplicemente della squadra. Noi daremo il massimo per conquistare i tre punti, consapevoli che solo in questo modo potremo pensare di essere padroni del nostro destino, il resto mi auguro lo faccia la gente che ci sta accanto. Sarebbe davvero molto bello vedere il “Braglia” pieno, probabilmente ci darebbe quella spinta aggiuntiva necessaria per fare risultato contro una squadra di tutto rispetto come il Pescara». Dalle parole di Nardini traspare fiducia, quella portata da quattro risultati utili consecutivi, nonostante la restituzione di tre punti al Lanciano inguai pesantemente il Modena: «Il dovere mio e dei miei compagni – ha continuato – è solo quello di pensare al campo e soprattutto a se stessi. Lo stesso campo sul quale il Lanciano ha conquistato 46 punti, dunque più di noi. Certo, le tempistiche di queste decisioni lasciano perplessi, ma non dobbiamo pensarci. Se saremo in grado di fare punti cancelleremo anche discorsi e dubbi sul Lanciano, perché resto convinto che il destino sia solo nelle nostre mani. Il Pescara è un avversario forte, che sta facendo un campionato di vertice come da previsioni, ma noi stiamo bene e abbiamo dimostrato di saper mettere in difficoltà qualsiasi squadra. La striscia positiva di quattro risultati è importante, soprattutto se si guarda qual è stato il nostro calendario, e dobbiamo provare ad allungarla: serve una vittoria, quella che a Salerno sarebbe potuta anche arrivare con un po’ più di convinzione». Lo spauracchio numero uno risponde al nome di Lapadula, attaccante ex Teramo che Nardini ha già sfidato l’anno scorso nella sua parentesi ad Ascoli: «Assieme a Donnarumma, che abbiamo appena incontrato, formavano una coppia d’attacco straordinaria, ma Lapadula è subito riuscito ad imporsi in B grazie alla maggiore cattiveria agonistica e vale già la categoria superiore. Come fermarlo? Tenendolo lontano dalla porta e togliendogli i rifornimenti, ma servirà la stessa attenzione delle ultime gare». Marco Costanzini
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