Piano: «Magico triplete, ora il sogno Olimpiadi»
«È stata una stagione fantastica e sono pronto a tornare: per me sarà un’estate con la E maiuscola. Catia Pedrini merita sostegno: sta facendo tutto da sola»
Matteo Piano ha vinto il premio come giocatore più sfortunato della Dhl Modena in questa stagione. Il centrale gialloblù ha dovuto abbandonare i compagni nel momento clow, ovvero nei playoff. Piano è stato costretto a sottoporsi ad un intervento chirurgico alla schiena che lo ha costretto a guardare la finale scudetto contro Perugia dalla tribuna o, come nella magica gara 3 che ha consegnato a Modena il tricolore, dalla panchina. Piano indossava la sua maglietta da gioco numero 11, anche se sotto la giacca elegante, ma i suoi compagni lo hanno fatto sentire importante come se fosse sceso in campo con loro. Piano, quali sono le emozioni dopo questo anno a Modena? «E' stata una stagione che ho vissuto intensamente. Mi sembra ieri il giorno della vittoria della Supercoppa, che tra l'altro è anche il giorno del mio compleanno, invece domenica ho vinto il primo scudetto della mia vita. Non so quante altre volte mi ricapiterà di fare un triplete come quest'anno. Tra l'altro vincere all'interno del Pala Panini vale doppio. È meraviglioso». Si è parlato tanto del vostro “gruppo”, una parola che ogni tanto viene usata a sproposito nel mondo dello sport. «Nel nostro caso il gruppo ha fatto la differenza. Dopo la conquista dello scudetto ci siamo ritrovati a pranzo il giorno dopo tutti insieme. Ma questa cosa l'avevamo fatta anche l'anno scorso, quando il tricolore lo avevamo perso in finale, e questa non è una cosa scontata in un momento così difficile. Lunedì siamo stati tutto il giorno insieme e ci siamo salutati. Abbiamo vissuto insieme tanti momenti, alcuni belli e alcuni difficili, sia dentro che fuori dal campo. Siamo stati veramente fortunati». Questo gruppo però non sarà più lo stesso la prossima stagione, che Modena Volley ti immagini? «Non ho un'immaginazione così nitida in questo momento. Non lo so, sono consapevole solamente che se andranno dei compagni ai cui voglio bene e che mi hanno aiutato a crescere. Come ha detto la società, credo che ci sia il bisogno di tutta la città perché la presidente (Catia Pedrini ndr) ha fatto quasi tutto da sola sino a questo momento». Capitolo nazionale. Innanzitutto come stai? Obiettivo Olimpiadi di Rio de Janeiro? «Vedo molto più vicino l'azzurro rispetto alla prossima annata con Modena. Ho finito il mio percorso di riabilitazione dopo l'operazione, percorso che è stato tosto ma che è andato molto bene. E' una salita e sto continuando a scalarla e, le Olimpiadi, sono in cima. Darò tutto, come ho dato tutto finora per ritornare in campo nel più breve tempo possibile. Questa è l'estate con la E maiuscola, ci sono le Olimpiadi. E' il sogno di tutti, è anche il mio sogno».
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