Terraquilia costretta a recuperare 7 reti alla Junior Fasano
Pallamano. Al PalaBursi di Rubiera (inizio ore 19) i carpigiani cercano l’impresa che vale la finale
Se il risultato non si ribalta la frittata è fatta. Non di cucina si parla, ma di pallamano. A Rubiera, infatti, la Terraquilia ospita la Junior Fasano nel ritorno delle semifinali scudetto. Al PalaBursi (inizio alle 19) i carpigiani dovranno rimontare il 28-21 rimediato in Puglia una settimana fa. I biancorossi devono vincere con uno scarto di otto reti o di sette, purché il punteggio finale sia più alto del 28-21. Il bis farebbe proseguire la sfida.
«Sette gol non sono impossibili da recuperare - riconosce Rudolf Cuzic - e purtroppo Carpi lo ha imparato nelle scorse stagioni sulla propria pelle».
Nelle ultime due stagioni la squadra di viale Peruzzi (allora guidata da Davide Serafini) uscì di scena sempre in semifinale e sempre contro la Junior Fasano. L’eccezione è giunta nel 2014, quando i biancorossi sconfissero i biancoblù, sollevando al cielo la Supercoppa Italiana. L’allora capitano Luigi Malavasi oggi difende la porta del Romagna. Gli imolesi, due volte avanti Carpi quest’anno (stagione regolare e poule playoff), sono chiamati da un’altra impresa non facile. Dovranno ribaltare a Bolzano il 20-26 patito in casa contro i campioni d’Italia. La sfida in Alto Adige partirà alle 19. Le vincenti si affronteranno nella serie che vale il tricolore. Se alla Terraquilia non riuscirà il ribaltone la stagione sarà terminata. Il prossimo anno potrebbe riaprirsi un nuovo scenario per la “casa”. Quest’anno si è partiti al Vallauri prima di “migrare” come previsto a Cavezzo, sede designata. Poi la “questione pece” e il ritorno tra le storiche mura. Infine, il domicilio di Rubiera, ormai tradizionale tetto per le gare con esigenze televisive.
Gabriele Farina
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