Gazzetta di Modena

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«Il gol di mano del 3-2 un macigno decisivo»

di Riccardo Panini

«La rete di Lapadula era da annullare, invece ha spaccato la partita in loro favore. I calcoli non servono più, si va a Novara per vincere»

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MODENA. Andrea Mazzarani è sconsolato. La forza del Pescara non si discute, ma gli episodi della gara fanno rabbia. «Avevamo fatto un bel primo tempo. Purtroppo abbiamo concesso loro il gol del pari quando avremmo dovuto fare di tutto per portare al riposo il vantaggio; poi abbiamo subito l'avvio di ripresa andando sotto. E' chiaro però che il gol del 3-2 del Pescara, chiaramente irregolare realizzato con la mano, ha segnato la partita. Eravamo appena riusciti a rimetterla in piedi e incassare una rete del genere, palesemente da annullare per stessa ammissione di Lapadula, ci ha tagliato le gambe. Sulla forza della squadra di Oddo non c'è molto da dire, ma se poi ti fiaccano nel morale con errori del genere è chiaro che tutti i tuoi sforzi diventano inutili. Ora dobbiamo cercare di restare calmi. La situazione è molto complicata ma tutto è ancora possibile, a patto che a Novara andiamo a vincere. I conti sono inutili. Il Novara ha davanti l'obiettivo dei playoff e questo la dice lunga sulla difficoltà dell'impegno; è vero però che li abbiamo già battuti nettamente all'andata e che su quel campo si può giocare palla a terra come stiamo cercando di fare con Bergodi». Il pensiero di Mazzarani però ritorna sempre a quel gol di Lapadula: «Come è possibile che con tutti gli arbitri che ci sono nessuno abbia visto nulla? Cosa ci stanno a fare in campo allora? A che servono? Quella è stata una rete che ci ha demolito nella testa e nelle gambe. Un gol che ha spaccato la partita e l'ha decisa».

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