Carnevali: «È un sesto posto storico»
«L’Europa sarebbe la ciliegina, sul mercato lavoreremo per rinforzarci ancora»
Giovanni Carnevali è raggiante. Sorride, saluta e regala qualche parola al termine dell'incontro che ha sancito il sesto posto in graduatoria del Sassuolo. Un sesto posto che non è retorico definire traguardo storico per la società di Giorgio Squinzi: "Direi proprio che siamo di fronte a una stagione storica, un successo incredibile. Siamo arrivati sesti con quattro punti di vantaggio sulla settima: è una grande soddisfazione, è straordinario. Grazie ai giocatori, all'allenatore, a patron Squinzi e a tutti quelli che hanno lavorato in società per raggiungere questo traguardo". La storia, però, si farà in modo ancora più completo se arriverà la qualificazione ai preliminari di Europa League. La torta è stata fatta, ora manca la ciliegina: "Il risultato è comunque storico e va bene così, se poi arriverà la vittoria in Coppa Italia della Juventus tanto meglio per noi. Anche perché la qualificazione all'Europa ce la siamo meritati sul campo, arrivare sesti con un margine importante sulla settima dovrebbe garantire la disputa dell'Europa League". Il patron Giorgio Squinzi ha già fissato il nuovo obiettivo, fare otto punti in più rispetto a quota 61...: "Col suo modo di scherzare spesso il dottore riesce a ottenere delle verità, ci aveva chiesto 10 punti in più e abbiamo esaudito la sua richiesta. Queste 'richieste' non ci devono mettere paura, ma dobbiamo pur sempre essere consapevoli della forza del Sassuolo, del percorso di crescita che stiamo facendo e del fatto che ci vuole tempo per crescere. Dobbiamo lavorare al massimo e fare il nostro dovere in pieno, così si ottengono risultati importanti".
Se sabato arriverà la qualificazione cosa cambierà nel futuro immediato del Sassuolo: "Non credo che i nostri programmi cambieranno: la linea è sempre quella, di prendere atleti giovani e italiani. Valuteremo un po' quello che succederà, sapendo che non abbiamo necessità di vendere giocatori, la volontà è quella di mantenere lo zoccolo duro e poi mettere i tasselli che ci permetteranno di proseguire il nostro percorso. Nomi in uscita? Non è il caso di farne, di certo non dobbiamo solo pensare a cosa vuole fare nostra società per rinforzarsi, ma anche al percorso di crescita dei nostri atleti. Dobbiamo sapere noi quando è il momento di far fare il salto di qualità ad alcuni dei nostri ragazzi". Tra le righe, insomma, l'ammissione che qualcuno partirà per andare a rinforzare top team, ma anche che il Sassuolo proverà a rinforzarsi. (p.s.)
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