L’impresa di Soli: scrive la storia di Sora dal Giappone
Il tecnico, assistente di Bonitta nella nazionale femminile, festeggia a Tokyo la notizia della promozione in SuperLega
MODENA. Fabio Soli ha firmato un'impresa storica, portando Sora per la prima volta nella sua storia nella massima serie del volley italiano. Ma il capolavoro compiuto dall'allenatore nativo di Formigine è una storia incredibile, la classica storia da tramandare ai posteri, perché Soli è riuscito a condurre i suoi ragazzi in Superlega dal Giappone, per la precisione da Tokyo. Fabio Soli, infatti, ha dovuto abbandonare la squadra nel bel mezzo della finalissima playoff di serie A2 per rispondere alla chiamata della nazionale femminile, dove fa il vice allenatore di Marco Bonitta. La Globo Banca Popolare del Frusinate Sora ha iniziato la serie nel peggior dei modi, andando in svantaggio per 2-0 contro la Tonno Callipo Vibo Valentia. Soli dopo gara 2 è dovuto partire per il Giappone per affrontare la qualificazione olimpica con l'Italia, affidando la squadra nelle mani del suo vice Maurizio Colucci e controllando il tutto dall'altra parte del mondo. Sora da quel momento ha avuto una reazione clamorosa, ribaltando e vincendo la serie 3-2, violando per due volte l'infuocato palazzetto calabrese Pala Valentia. Soli ha festeggiato la storica promozione dall'altra parte del mondo, affidando tutte le sue emozioni ad un post su Facebook. «Orgoglioso di ciò che abbiamo conquistato. Orgoglioso di come lo abbiamo conquistato. Spero possiate custodire nel cuore il perché lo siamo riusciti a realizzare. Grazie ad ogni singola persona che ha reso grande quel “noi” di cui saremmo comunque potuti andare fieri e che nella vittoria trova la sua consacrazione. Felice per la vittoria ma ancor di più felice per ciò che siamo e per come lo abbiamo dimostrato. Grazie a tutti».Il prossimo anno Sora, però, dovrà cercarsi un nuovo allenatore, visto che Fabio Soli sembra indirizzato verso la panchina di Ravenna, dove ritroverebbe Marco Bonitta che sarà il direttore tecnico. L'allenatore di Formigine ha giocato tre stagioni a Modena come palleggiatore, vincendo anche una Challenge Cup da titolare dopo l'infortunio di Ricardinho.
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