Il giudice sportivo scagiona Lapadula
«Le immagini non danno certezza sulla condotta antisportiva»
Su segnalazione del Procuratore federale, il giudice ha utilizzato la prova tv per valutare l’intenzionalità del tocco di mano con il quale Gianluca Lapadula ha segnato la rete del 3-2 in Modena-Pescara, che lui stesso aveva ammesso a fine gara definendolo però fortuito. L’attaccante è stato scagionato, dunque per lui nessuna squalifica: “Le immagini tv - si legge nel comunicato - documentano che Lapadula, a brevissima distanza dalla linea di porta avversaria, veniva duramente contrastato nel piazzamento dal difensore modenese che, anche con l’aiuto del braccio sinistro, lo costringeva ad arretrare di un paio di metri. Il calciatore pescarese afferrava il palo della porta onde evitare di cadere e, in tale frangente, il pallone, al termine della traiettoria, lo colpiva nella zona toracica e presumibilmente (le immagini disponibili non consentono un giudizio certo) sul braccio, finendo al di là della linea di porta. Ritiene questo Giudice che le immagini acquisite non consentano di esprimere un giudizio certo, nell’esclusione di ogni ragionevole dubbio, in merito all’eventuale condotta antisportiva di Lapadula e, in particolare, all’effettiva deviazione della traiettoria del pallone determinata dal movimento del braccio del pescarese né, ancor più, dalla intenzionalità di tale gesto, comunque riferibile all’innaturale movimento all’indietro. Per questo delibera di non adottare alcun provvedimento nei confronti di Lapadula con riferimento all’ipotizzato comportamento gravemente antisportivo segnalato dal Procuratore federale”.
Il Modena, invece, dovrà pagare 1500 euro di multa per una bottiglietta d’acqua lanciata dai tifosi all’indirizzo dell’arbitro Pasqua a fine gara.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google