Modena, il futuro passa da Novara
Bergodi: «Resto convinto che ci salveremo, servirà applicazione feroce e nessun pensiero ai risultati delle altre gare»
MODENA. Il futuro passa da Novara, in novanta minuti di passione al termine dei quali il responso del campo potrà essere tanto dolce quanto drammatico. Come spesso è accaduto nelle ultime stagioni, il Modena si trova a giocarsi tutto all’ultima giornata, che questa volta come teatro avrà lo stadio Silvio Piola. Che sia una finale, una gara da “dentro o fuori” e che serva solo una vittoria non sono più le solite frasi di circostanza, quelle ascoltate a più riprese nel corso di tutta la stagione, ma la pura verità: se non arriveranno i tre punti, infatti, quasi sicuramente il Modena retrocederà in Lega Pro, visto che in contemporanea si giocheranno lo scontro diretto Livorno-Lanciano e una sfida il cui esito sembra già scritto come Salernitana-Como. L’inferno forse non è mai stato così vicino, nemmeno nel playout con l’Entella della passata stagione, almeno stando a quanto dicono i numeri nudi e crudi.
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Una sola vittoria in trasferta in tutta la stagione, una sola anche quella nelle ultime 11 gare e il peggior attacco del campionato non sono di sicuro il miglior biglietto da visita per presentarsi al cospetto di una formazione che coltiva l’ultima speranza di centrare i playoff, confidando che l’Entella non riesca a vincere a Crotone, e che per questo motivo giocherà alla morte almeno fino a quando non saprà di essere spacciata. Il calcio, però, non è una scienza esatta e così in una gara può succedere di tutto, anche passare dall’inferno al paradiso. È la speranza del Modena, che con una vittoria non solo eviterebbe la retrocessione diretta ma potrebbe addirittura sperare di salvarsi direttamente con la miseria di 45 punti, sfruttando una delle due sole combinazioni sulle 81 possibili. La voglia di farcela è tanta, come ha confermato Cristiano Bergodi alla vigilia.
«Sono convinto che ci salveremo – ha ribadito – e ho visto nei giocatori la stessa consapevolezza. Dovremo convivere con emozioni forti, la pressione si farà sentire ma sarà fondamentale gestirla senza paura e, come mi piace dire, con una applicazione feroce, cioè con il giusto approccio e nessun regalo ad un avversario che in campo avrà spirito battagliero. Chi avrà più motivazioni riuscirà ad avere la meglio, il nostro obiettivo è dimostrare in campo che la nostra voglia di salvarci è decisamente superiore alle loro speranze di raggiungere i playoff. Il fatto che per noi la vittoria sia vitale, mentre che il Novara dipenda anche da altri risultati, ci dà un motivo ulteriore per crederci fino all’ultimo e non mollare niente».
Il Modena troverà al suo fianco 670 tifosi: «Un messaggio importante – ha concluso Bergodi – e uno stimolo per tutti. Abbiamo il dovere di regalare a noi e a loro una soddisfazione dopo tanta sofferenza. Spero che al 90’ si possa gioire tutti assieme».
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