Muzzarelli: «Pagina triste, la società dovrà dare delle spiegazioni»
La rabbia è tanta, gli interrogativi sul futuro altrettanti. Sensazioni pesanti come un macigno, perché dopo 15 anni il Modena torna in Lega Pro. In 5 anni Caliendo avrebbe voluto riportarlo in A,...
La rabbia è tanta, gli interrogativi sul futuro altrettanti. Sensazioni pesanti come un macigno, perché dopo 15 anni il Modena torna in Lega Pro. In 5 anni Caliendo avrebbe voluto riportarlo in A, almeno stando a quanto dichiarò nel giorno della sua presentazione quattro estati fa, in realtà ce ne ha messo uno in meno per riportarlo all’inferno. Cosa accadrà è un mistero. A chiedere chiarezza è stato subito su Facebook anche il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, pure criticato dai tifosi gialloblù dopo aver portato il Carpi al Braglia quando gli interrogativi sul Modena erano già tanti: “Ho seguito la partita sperando fino all'ultimo che a Novara potesse avvenire il "miracolo" con la salvezza all'ultimo secondo dell'ultima giornata, e mi è molto dispiaciuto che un errore abbia di fatto chiuso la partita dopo 60 secondi. La retrocessione in Lega Pro, la vecchia serie C1 da cui manchiamo dal 2001, rappresenta una pagina tristissima per lo sport modenese. I tifosi (a partire dai 700 che erano oggi a Novara ed hanno girato tutta l'Italia in trasferta) e l'intera città non si meritano quello che è successo in questa brutta stagione. In questi due anni di amministrazione come Comune abbiamo investito risorse importanti nello stadio pubblico per offrire a Modena e alla società sportiva un impianto all'altezza: illuminazione, nuovo terreno di gioco e nuova centrale termica per avere uno stadio pienamente in regola con i parametri Uefa. Ora ci aspettiamo una piena assunzione di responsabilità da parte della presidenza del Modena e, al più presto, assoluta chiarezza sul futuro della società sportiva”.
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