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UN CORO UNANIME CONTRO LA PROPRIETà

«Caliendo vattene» Ma le lacrime d’amore superano la rabbia

di Valentina Corsini
«Caliendo vattene» Ma le lacrime d’amore superano la rabbia

All'indomani della tragica retrocessione del Modena in Lega Pro dopo 15 anni, aprire Facebook è come spalancare le porte di un cimitero degli orrori, in cui l'unica cosa rimasta in vita è l'amore...

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All'indomani della tragica retrocessione del Modena in Lega Pro dopo 15 anni, aprire Facebook è come spalancare le porte di un cimitero degli orrori, in cui l'unica cosa rimasta in vita è l'amore commovente ed encomiabile dei tifosi verso i colori gialloblù. Rabbia, frustrazione, delusione, incredulità e lacrime a non finire, leniti in parte solo da un senso d'appartenenza alla maglia a dir poco dignitoso. Non ci sono parole a sufficienza, infatti, per esprime tutti gli stati d'animo dei tifosi canarini gravati da un'ecatombe troppo pesante da digerire. Una retrocessione negli inferi della Lega Pro che brucia forte sulla loro pelle, già ferita da una stagione -quella scorsa -in cui il Modena aveva camminato sull'orlo del precipizio senza tuttavia esserci precipitato. Forse solo chi ama il calcio, la propria squadra del cuore come se fosse una parte di sé, può capire cosa significhi provare un dolore tale. Perché di dolore si tratta, quel dolore che si sente quando quella parte di te, quando quei due colori che ami -il giallo e il blu -sono stati bistrattati, calpestati e gettati via malamente insieme a 104 anni di gloriosa storia. E i principali imputati, per i tifosi , sono i vari "attori" che si sono resi protagonisti insieme alla dirigenza della società di viale Monte Kosica, di un tale disastro. "Mi sento di ringraziare dal profondo del cuore i responsabili di tutto questo - scrive un tifoso gialloblù su Facebook - partendo dal principale, Roberto Casari, per poi passare agli agevolatori Pighi e Marino e concludere con gli attuali impresentabili e indegni Caliendo e Muzzarelli. Grazie per aver calpestato 104 anni di storia. Adesso siamo tornati all'inferno ma ci sarò sempre e comunque. Forza cara vecchia maglia gialla!". Un sentimento di attaccamento alla maglia, nonostante il naufragio sportivo e i fiumi di lacrime a cui ha portato, davvero commovente e pieno di dignità quello dei supporters canarini. "Non mollerò. Non l'ho mai fatto. Non lo farò adesso. Il prossimo anno, comunque e ovunque giocheremo, cercherò di fare più trasferte e presenze possibili. Siamo all'inferno adesso signori miei. Siamo lì e dovremo combattere per risollevarci. Non vedo l'ora di iniziare. Sono un tifoso del Modena e questo non me lo faccio portare via" è il messaggio accorato di un altro tifoso, in quella valle di lacrime che è diventata ieri la piazza social per eccellenza. Lo stesso tifoso che spende poi parole d'affetto, unite ad una sentita solidarietà, verso i suoi compagni di "disavventura" in quel del Piola venerdì sera: "Ho visto tanti amici con le lacrime. Tifosi veri e sanguigni. Ragazzi e ragazze che si erano appoggiati anche a me, in settimana, per avere una parola di conforto e che ho provato a tener su di morale. In cuor mio sapevo come sarebbe finita, ma ho preferito "fingere" di crederci. Caricarmi addosso una parte di ansia è combaciato con "illudere" che davvero ci fosse una possibilità, di questo vi chiedo scusa, ma l'ho fatto in buona fede nella vana speranza che questo destino segnato vi ferisse meno". Una ferita a dir poco profonda per i tantissimi cuori gialloblù, pari solo alla sensazione di spaesamento verso una categoria - la Lega Pro -in cui si trovano ricapultati dopo 15 anni. "Non sono pronta ai campetti, alle maglie con numerazione da 1 a 11, non so quando inizia il campionato, non so quali sono orari e giornate di gioco, non so il regolamento su promozioni e retrocessioni, non so in quale girone potremo finire. Non so quanto tutto questo potrà durare… so solo che NOI ci saremo" scrive una storica tifosa gialloblù, facendo appello a quel "noi", che è l'unica cosa salvabile dalle macerie della retrocessione. "Spero di vedere anche in C ancora tante facce che ho imparato a conoscere frequentando per tanti anni lo stadio, io, mio padre e mio figlio di 2 anni ci saremo. Forza Modena." è infine la dichiarazione d'amore dell'ennesimo tifoso canarino che prova a vedere la luce nel tunnel buio della Lega Pro.

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