Sassuolo, il sogno Europa è realtà
Serie A. La Juve conquista la Tim Cup e “regala” ai neroverdi i preliminari di Europa League. Città in delirio per la festa
Il gol di Morata regala al Sassuolo la storica qualificazione all’Europa League. È una serata magica per i colori bianconeri, ma soprattutto è una serata magica, o per meglio dire storica, per il Sassuolo che per la prima volta ottiene un risultato che ha dell’incredibile: accedere alle coppe europee. I preliminari di Europa League, che inizieranno già a fine luglio per la truppa neroverde, sono il giusto premio a una stagione straordinaria per Di Francesco e per i suoi ragazzi, ma anche per l’intero club che, con la guida di Giorgio Squinzi e della Mapei, conquista un traguardo che solo qualche anno fa sarebbe stato derubricato a semplice follia. E invece, nonostante la strenua resistenza del Milan (che ha seriamente “rischiato” di rovinare la festa neroverde conquistando la Coppa Italia e di conseguenza soffiando la qualificazione in Europa al Sassuolo) è stato quel gol di Morata a far esplodere la gioia del e di Sassuolo. Anche in piazza piccola, con centinaia di persone davanti al maxi schermo a sperare nella vittoria della Juve (a prescindere dalla fede calcistica ufficiale, ma solo con il cuore neroverde a battere all’impazzata) la festa è esplosa perchè la stagione del Sassuolo è di fatto finita sette giorni dopo il successo sull’Inter che aveva regalato il sesto posto in campionato davanti ai rossoneri. Tutto era stato messo in congelatore per una settimana in attesa della finale di Coppa Italia e con la spada di Damocle della vittoria del Milan. E c’è voluto il thrilling dei supplementari, lo zero a zero che ha resistito fino al 110’, prima del gol che ha mandato i bianconeri in brodo di giuggiole ma che, a ricaduta, ha anche fatto esplodere la gioia incontenibile del Sassuolo. Un Sassuolo che, è bene ricordarlo, ha meritato in pieno questa gioia storica, conquistata grazie a una stagione forse irripetibile, e comunque sia travolgente. Il finale di stagione, con le quattro vittorie consecutive quando tutto sembrava perduto, il crollo del Milan, che nel finale ha gettato via occasioni e punti preziosi, ma anche la tenacia di un gruppo che ha saputo supplire a una rosa stringata e agli infortuni che la hanno ulteriormente decimata. Alla fine questo è il trionfo di tutti, di Squinzi e di sua moglie, dell’ad Carnevali, di tutta la dirigenza, ma soprattutto è il capolavoro di Eusebio Di Francesco, allenatore pronto per una grande che però Sassuolo si potrà coccolare un’altra stagione (anche in Europa!) e di un gruppo di atleti e di uomini straordinari. Che hanno fatto la storia.
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