In questo trionfo c’è ancora tanto di Nereo Bonato
Quello di ieri è stato il Sassuolo Day nel vero senso della parola. Con tutti gli “eroi” neroverdi in copertina per celebrare un’impresa eccezionale. Da Squinzi a Di Francesco e i giocatori, passando...
Quello di ieri è stato il Sassuolo Day nel vero senso della parola. Con tutti gli “eroi” neroverdi in copertina per celebrare un’impresa eccezionale. Da Squinzi a Di Francesco e i giocatori, passando per Carnevali, i due Rossi fino a Morini. Tutti a definirla una favola ma, chi conosce cosa c’è dietro il cosidetto “Sassuolo dei miracoli”, sa che questo risultato è frutto della programmazione. Ambiziosa, oculata ed intelligente. Certo, Squinzi è un patron facoltoso, ma i soldi spiegano questo fenomeno neroverde solo fino a un certo punto. Il Sassuolo ha alzato ogni anno l’asticella passando in 11 stagioni dalla C2 all’Europa League non perchè ha speso valanghe di quattrini ma in virtù di un progetto tecnico. A tradurlo dalla carta alla realtà Nereo Bonato, i cui meriti non sono stati granchè sottolineati nel corso del Sassuolo Day. La squadra in gran parte è ancora quella costruita dall’ex dg, Di Francesco l’aveva scelto lui (come lui l’aveva esonerato e poi richiamato): crediamo sia doveroso attribuire anche a Bonato i giusti meriti. Ora la palla passa a Carnevali, uomo di calcio e manager di razza, che assieme a Giovanni Rossi sarà chiamato ad un’estate tutt’altro che semplice sul fronte mercato. (star)
@Star_70_
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