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Modena, Caliendo scarica il diesse Taibi

Modena, Caliendo scarica il diesse Taibi

Rivoluzione tecnica, in arrivo Fabrizio Larini ex del Novara

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MODENA. Inizia oggi, quando Antonio Caliendo farà rientro in città dopo due giorni di riflessione nella sua Montecarlo, una settimana molto importante per il futuro societario del Modena. Comunque vada, sarà la settimana della rivoluzione, non quella “del calcio” che annunciò nel giorno del suo insediamento e il cui esito drammatico è ora sotto gli occhi di tutti, ma quella del club che da quattro anni Roberto Casari ha consegnato nelle sue mani. Rivoluzione sarà sia che Caliendo resti che, a maggior ragione, se si convincerà a tirare i remi in barca, ipotesi al momento assai remota. Decisivi saranno i tanti incontri in agenda nel corso di questa settimana, che si preannuncia assai movimentata. La ferma volontà del presidente gialloblù è quella di non rassegnarsi all’idea di aver fallito, andando avanti con ancora più stimoli per provare a riportare immediatamente il Modena in serie B. Non potrà farlo da solo – e questo lo sa bene – ma avrà bisogno di un imprenditore che possa garantire solidità economica ad un club in difficoltà e attualmente ancora impegnato ad ottemperare tutti gli obblighi dell’ultima stagione sportiva. Il nome del possibile “socio in affari” potrebbe arrivare già nel corso della conferenza stampa preannunciata subito dopo la sconfitta con il Novara che ha sancito il ritorno del Modena nella vecchia serie C a distanza di 15 anni dall’ultima volta. Le novità in cantiere sono poi importanti anche per quanto riguarda la composizione dell’organigramma societario: Massimo Taibi non verrà confermato, potrebbe tornare ad occuparsi esclusivamente del settore giovanile o uscire di scena, e al suo posto arriverà un direttore sportivo più navigato, già individuato in Fabrizio Larini. Nato a Parma 63 anni fa, l’ex dirigente di Parma, Atalanta, Ancona, Udinese e Novara non ricopre un incarico ufficiale da due stagioni e secondo Caliendo sarebbe la persona ideale per costruire il nuovo progetto tecnico.

Su di lui ci sono da mesi anche gli occhi della Ternana, con la quale ha già collaborato nell’ultima sessione di mercato ma che ora pare orientata a puntare sul capo degli osservatori dell’Inter Massimiliano Mirabelli. Se Larini non accettasse la proposta del Modena, si andrebbe comunque su un profilo simile. Caliendo incontrerà anche Bergodi, prima di sedersi probabilmente attorno al tavolo più importante, quello che potrebbe portare ad un’altra rivoluzione: il sindaco Gian Carlo Muzzarelli lo attende infatti in Comune e pretende chiarezza, come già sottolineato nel post pubblicato sul proprio profilo Facebook pochi minuti dopo la sconfitta di Novara. Tanti gli argomenti di cui parlare, tra i quali ovviamente il mutuo sullo stadio, altrettante le garanzie che Caliendo dovrà fornire all’amministrazione comunale, decisa questa volta a prendere seriamente in mano la situazione, nel limite delle proprie possibilità, se non altro per dovere verso tifosi e cittadini.

Marco Costanzini

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