Staffetta Terremoto, un’edizione da pelle d’oca
Centinaia di podisti accolti a San Felice dai bimbi che cantano l’inno nazionale. Incasso in beneficenza
In due sono partiti da Modena senza alcun allenamento sulle lunghe distanze. Uno non aveva mai fatto più di dieci chilometri... Ma il fascino della Staffeta Terremoto Emilia ha fatto anche questa volta la sua parte. E così i due modenesi si sono ritrovati a San Felice, dopo aver percorso a tappe 46 chilometri. Uno dietro l’altro, hanno atraversato i paesi del cratere sismico, accolti dai sindaci e dai cittadini. Sabato la partenza da piazza Matteotti in centro a Modena, con un colorato gruppo di runners, guidato dalla preziosa supervisione della Podistica Interforze di Eugenio Di Prinzio e scortato dalla polizia municipale. A Modena a dare il via c’era il sindaco Muzzarelli, mentre gli altri otto percorsi hanno preso il via dalle piazze di Carpi, Quarantoli, Moglia, Cento, Sant'Agostino, Mirabello, San Giovanni in Persiceto e la stessa San Felice, per il percorso camminatori.
In ognuno dei centri ai margini del cratere c’erano i sindaci, a stringere le maglie di una solidarietà che ha legato 23 Comuni e 60 centri abitati. Chi ha percorso un tratto, chi è salito sulla “carovana” strada facendo, chi, come i due modenesi, ci ha messo la forza per arrivare in fondo. O come il gruppo di Bondeno, che ha accomunato gente di sport diversi: a fare l’impresa sul lato ferrarese-bondenese anche Buba Gavioli, storico calciatore e oggi allenatore. Tante poi le donne, a colorare in ogni tappa un evento che, dopo 5 edizioni, continua a raccogliere fondi da destinare in beneficenza, per la ricostruzione. Così, quando il corteo è entrato allo stadio comunale, erano duecento le casacche in movimento di tante società e singoli appassionati, accompagnati dai piccoli musicisti della Marching kids band di San Felice. E, mentre dalle tribune è partito l’applauso scrosciante di San Felice, i bambini delle scuole cantavano un inno nazionale che ha mandato tutti in pelle d’oca.
Ad organizzare la Polisportiva Unione 90, l’Avis di San Felice, le scuole (rappresentate da tanti insegnanti e dalla preside Maini) e il Comitato genitori: «Un evento come non si vedeva da tempo a San Felice», hanno dichiarato sorpresi e commossi molti avventori.
A renderlo possibile il sostegno di San Felice 1893 Banca Popolare, Lapam Federimpresa, Conad San Felice, Salumificio Ratti, Forno Ferrari, Radio Pico e il suo dj Peter Borghi, poi Trc che ha organizzato una diretta delle fasi conclusive, con Stefano Ferrari. «Soprattutto una comunità di associazioni dei paesi del cratere e di volontariato locale, oltre alle istituzioni e alle polizie municipali. In attesa della staffetta i bambini hanno potuto alternarsi in 10 discipline sportive allestite nello stadio, in uno spettacolo di colori e di vita», hanno sottolineato gli organizzatori, alla presenza dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Silvestrie dall’assessore Bondioli.
All’evento ha preso parte anche Costantin Bostan, della nazionale di calcio amputati del Csi, maratoneta in stampelle.
Un esempio di come lo sport possa significare fratellanza e resistenza alle difficoltà della vita. Al mattino si era anche tenuto il “memorial Rinaldi”, appassionante sfida di atletica tra le scuole medie della Bassa. (ff)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
