Modena, è ufficiale: Taibi non è più il diesse
La prima decisione di Caliendo che ora prova a trattenere Bergodi in panchina e a rinforzare la base societaria con nuovi soci. La Macron sostituisce l’Errea
Il tanto atteso rientro a Modena di Antonio Caliendo ha portato i primi, a dire il vero pochi, sviluppi sul futuro da lui studiato per risollevare il Modena dopo averlo fatto retrocedere in Lega Pro. Per prima cosa il presidente ha incontrato la squadra, Cristiano Bergodi e Massimo Taibi. La comunicazione principale data a tutti prima dei canonici saluti, in realtà, non è stata molto differente dagli annunci del post-Novara: presto verrà ridefinito l’assetto societario, con persone importanti pronte ad entrare nel Modena. L’identità di questi imprenditori resta ancora misteriosa e probabilmente resterà tale almeno fino alla prossima settimana, visto che entro il weekend non è stato fissato il preannunciato appuntamento in sala stampa per illustrare tutti i progetti futuri. Quasi sicuramente per lo stesso motivo Caliendo ha chiesto al sindaco Gian Carlo Muzzarelli di rinviare l’incontro in Comune previsto per domani, posticipandolo alla prima settimana di giugno. Se qualcosa, realmente, stia bollendo in pentola è difficile dirlo. Quel che è certo riguarda invece la rivoluzione nell’organigramma del club: Taibi ha ricevuto il benservito e il suo addio ufficiale arriverà il 30 giugno, quando scadrà il contratto attualmente in essere. Per rimpiazzarlo non c’è ancora un’idea concreta, perché Caliendo vuole prima scegliere l’allenatore, anche se la logica suggerirebbe il contrario. Fabrizio Larini è un profilo che piace, fu già contattato prima che la scelta cadesse su Cannella e verrà probabilmente incontrato, ma la scelta alla fine potrebbe cadere su un dirigente che conosca bene la Lega Pro. A Bergodi, invece, Caliendo ha chiesto di rimanere: il tecnico di Bracciano è il primo nome dal quale il nuovo Modena vuole ripartire, ma lo si dovrà convincere con un progetto tecnico chiaro, determinate garanzie sulla campagna acquisti e un direttore sportivo navigato che possa affiancarlo. Bergodi resterà a Modena fino a domenica, assisterà dal vivo ai due quarti di finale del campionato Primavera ospitati allo stadio Braglia e attenderà novità, anche lui con grande attenzione agli sviluppi societari. Un ruolo di primo piano nel nuovo Modena studiato da Caliendo lo avrà, come detto, Amedeo Matacena Jr, sia a livello amministrativo che sportivo. La sua “promozione” verrà ratificata nel corso dell’assemblea dei soci convocata il 14 giugno per ripianare le perdite e ricapitalizzare il club, quando anche il cda cambierà volto: si potrebbe passare anche al solo Matacena amministratore unico, ma molto dipenderà dai nuovi ingressi in società. Nella prossima stagione il Modena cambierà anche sponsor tecnico: scaduto il contratto con Errea, le divise di gioco ufficiali del club gialloblù saranno griffate Macron.
Marco Costanzini
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