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Modena, ora Caliendo deve scoprire le carte

caliendo a salerno
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caliendo a salerno

Il patron canarino ieri a Salerno ha lanciato ancora accuse contro gli arbitri ma è giunto il momento di dare risposte alla città sul futuro del club gialloblù

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MODENA. Inizia oggi una settimana fondamentale per il Modena, una settimana nella quale Antonio Caliendo dovrà inevitabilmente fare chiarezza sul futuro del club di fronte alla preoccupazione sempre più grande che aleggia in tutto l’ambiente. Il presidente canarino ieri è stato ospite a Tramonti, nel Salernitano, della seconda edizione del Memorial “Franco Amato – Gianluca Signorini” e in un’intervista concessa al sito web SalernoGranata ha dato l’impressione di essere ancora fermo all’amarezza per la retrocessione: “armato” del dossier che denuncia i torti subiti nell’ultima stagione, ormai suo fedele compagno di viaggio da alcuni giorni, ha continuato ad imputare principalmente alla classe arbitrale il ritorno del Modena in Lega Pro dopo 15 anni, senza risparmiare frecciate alla Salernitana. «Come finirà il playout con il Lanciano? Penso che l’espulsione di Di Francesco e la squalifica di Ferrari con la prova televisiva parlino chiaro…». Oltre a pensare a ciò a cui non si può più porre rimedio, però, ora Caliendo è chiamato a dare ben altre risposte ai tifosi, che già hanno fatto ben intendere quale sia la loro posizione; dovrà spiegare tante cose e fare una volta per tutte chiarezza, perché ai proclami del post-Novara è seguita una settimana di silenzio, che ha portato al solo allontanamento di Massimo Taibi e non ha fornito alcuna prospettiva che possa dare un minimo di fiducia. I nuovi soci pronti ad accompagnare Caliendo nella sua avventura modenese non hanno ancora volti e nomi, ma il presidente avrebbe ribadito anche a Cristiano Bergodi che siano pronti a fare il proprio ingresso nel club. Il tecnico resta in attesa, dopo aver dato la sua disponibilità a restare, così come in attesa restano tifosi e Comune. Non si potrà andare oltre questa settimana per scoprire le carte, perché non sarebbe affatto rassicurante protrarsi oltre, fidandosi della semplice parola di Caliendo di ripianare le perdite e procedere alla ricapitalizzazione del club nell’assemblea dei soci convocata per il 14 giugno. Né si potrà pensare di arrivare ai primi giorni di giugno, ad un mese dalla scadenza dei termini per l’iscrizione in Lega Pro, senza uno straccio di progetto tecnico e le figure necessarie per attuarlo. Per questo in una settimana Caliendo si gioca definitivamente la reputazione: dovrà dare seguito a quanto dichiarato, dimostrando che non si trattava di semplici proclami, e convincere una città intera che il Modena possa avere un futuro sotto la sua gestione, senza che questa si trasformi in un’agonia senza fine.

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