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UNA STAGIONE FANTASTICA. BORGHI: «MERITO ANCHE DEL MIO RASTY»

Il Camposanto ha fatto 13, gran ritorno in Promozione

Il Camposanto ha fatto 13, gran ritorno in Promozione

Correva l’anno 2003, quando una piccola realtà calcistica - la Virtus Camposanto - fondata nel lontano 1925 nell’altrettanto piccolo paese della Bassa che la ospita, coronava il sogno di salire in...

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Correva l’anno 2003, quando una piccola realtà calcistica - la Virtus Camposanto - fondata nel lontano 1925 nell’altrettanto piccolo paese della Bassa che la ospita, coronava il sogno di salire in promozione. E i più che doverosi festeggiamenti, vennero suggellati, allora, da una visita dal sapore speciale. Quello stesso anno infatti, il Modena dei miracoli di mister De Biasi, al suo primo campionato in massima serie dopo quarant’anni si salvò. E vuoi per la voglia di condividere la gioia dell’impresa con quella – più modesta ma senz’altro storica – di una sorella minore del calcio come la Virtus Camposanto, una piccola compagine di giocatori della mitica Longobarda - Milanetto, Cevoli e Ponzo - scesero fin nel piccolo paese sulle rive del fiume Panaro, regalando a questa piccola società un (doppio) momento di gloria. Oggi, 13 anni dopo, quel glorioso Modena non esiste più e – mentre quello attuale firmava la sua condanna alle forche caudine della Lega Pro dopo 15 anni – per una strana ironia della sorte invece, la Virtus Camposanto coronava nuovamente quel sogno chiamato promozione. Ebbene sì, al termine del campionato regolamentare di prima categoria, in cui si è classificata seconda con 56 punti, la Virtus Camposanto ha affrontato i playoff, vincendo la finalissima del 1° maggio scorso contro la Virtus Libertas, dove il secco risultato di tre a zero messo a segno in casa ha coinciso con il grido: “Siamo di nuovo in promozione!”. Una vittoria che ha fatto esplodere di gioia il pubblico presente, regalando una grande soddisfazione alla società intera, che solo l’anno scorso si era vista invece sfuggire l’impresa sempre ai playoff. “L’anno scorso non eravamo pronti e non ci aspettavamo nemmeno di arrivare così in alto – racconta il presidente della Virtus Camposanto, Daniele Borghi – quest’anno invece abbiamo fatto un bel campionato e centrato il salto in promozione grazie ad un mix di giocatori interessanti, alcuni d’esperienza e altri più giovani, tra i quali molti ’96. In modo particolare si è rivelato azzeccato l’acquisto di Francis Seidu, un giocatore di colore molto forte, proveniente dal Nonantola e scoperto quando giocava nel campionato francese. Ha fatto 7 gol in 7 partite. Anche Jacopo Luppi ha dato un grande contributo, mettendone a segno 13 tra campionato regolamentare e playoff, che, per una mezzala, non sono affatto male. Ma questo traguardo è frutto della forza di tutto il gruppo che, nonostante i tanti infortuni subiti e un momento di stallo che ci ha imposto anche una notevole rincorsa, non ha mai mollato credendoci fino alla fine. Mister Barbi e il suo vice Marchetti, hanno svolto un lavoro esemplare e posso già dire di riconfermarli entrambi. Negli allenamenti però, sono stati aiutati da una mascotte un po’ speciale… il mio cane Rasty! Anche lui infatti, è uno dei protagonisti di questa bella promozione in… promozione”.

Valentina Corsini

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