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Il veterano Pomini «Pronti all’avventura in Europa League»

Il veterano Pomini «Pronti all’avventura in Europa League»

In neroverde dalla C2, il portiere ha rinnovato il contratto «Riusciremo ad affrontare anche questa nuova sfida»

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SASSUOLO. Con la maglia del Sassuolo conta 211 presenze ufficiali e detiene il record di presenze consecutive (102) tra il 2010 e il 2012. Ma soprattutto il 35enne Alberto Pomini è un simbolo dei neroverdi, arrivato nel 2004 quando la squadra era ancora in serie C2 è il giocatore attualmente in rosa con la più lunga militanza all’ombra del Campanone. Anche più di Magnanelli, arrivato nel 2005. E la storia continua: per il tredicesimo anno Pomini vestirà la maglia del Sassuolo dopo aver rinnovato per un’altra stagione il contratto. «E chissà per quanto ancora» - ha dichiatato il portiere neroverde fresco di rinnovo, a TuttoMercatoweb. «Siamo partiti dalla C2, siamo in Europa League. Direi che va tutto bene». Un altro traguardo da aggiungere ad altri straordinari vissuti con la maglia neroverde sulle spalle: «Di momenti belli ce ne sono stati tanti. La promozione in serie A il più importante, l'ho vissuto da protagonista e quindi è quello che dal punto di vista personale ricordo con più piacere». E ora il Sassuolo è diventato grande: «Ogni salto di categoria era un passo in avanti, la proprietà è forte - continua Pomini. Se siamo arrivati qui non lo abbiamo fatto per caso, tutto è frutto di programmazione societaria e tecnica. Riusciremo ad affrontare anche questa nuova sfida».

Come il Sassuolo anche Consigli è diventato grande: «Ho sempre avuto un debole per Consigli. In questi anni ha fatto molto bene. Con lui e con Pegolo ho un ottimo rapporto, siamo un bel gruppo. Allenarsi con gente così è un piacere».

Tanti gioielli in vetrina a Sassuolo. Il più pronto per una big? «Vrsaljko. È uno dei terzini destri più forti in Europa. Poi Berardi, beh, lo conosciamo da anni: andare in una grande squadra lo aiuterebbe ad esprimere le sue qualità. Si sono messi in mostra anche altri ragazzi, il gruppo è forte. E quando c'è un gruppo così i singoli vengono fuori. Poi l'allenatore - che è bravo - ci ha messo del suo». A proposito dell'allenatore: lo volevano in tanti ma alla fine Di Francesco è rimasto: «Siamo stati fortunati, ha scelto di rimanere con noi. Riparte il progetto, ora ricominciamo con ambizioni più alte. Non siamo più la squadra sorpresa, dobbiamo confermarci ad alti livelli. Partire con un allenatore così è la scelta migliore. Se siamo arrivati a questo punto è merito suo. E della società che è riuscita a tenerlo».(l.b.)

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