Cormio: «Accuse inaudite, tutto falso»
Il “digi” di Civitanova: «E quei riferimenti spiacevoli e sgradevoli ai soldi...»
Le accuse di Catia Pedrini nei confronti di Gian Lorenzo Blengini arrivano indirettamente al cuore della Lube Banca Marche Civitanova. Il presidente di Modena Volley si scaglia così contro un'altra società di Superlega, dopo aver litigato per lungo tempo contro la Diatec Trentino nella stagione appena conclusa, in particolar modo con il presidente Diego Mosna che era stato accusato di offese razziste nei confronti di Earvin Ngapeth.
La Lube per difendersi dagli attacchi della Pedrini che accusava Blengini di fare pressioni su Piano non ha pubblicato una nota stampa ufficiale, ma il suo nuovo direttore generale Beppe Cormio ha rilasciato una lunga intervista al portale volleyball.it.
«C'è un comprensibile rammarico per le accuse rivolte all'allenatore della nostra società da parte di Catia Pedrini, che è anche il coach della nazionale. Sono accusa anche indirettamente indirizzate al nostro club. Sottolineo da subito che si tratta di accuse campate in aria. Non è nello stile dell’allenatore, né della società avere questi comportamenti, quando oramai tutte le trattative vengono fatte tutte alla luce del sole».
Catia Pedrini aveva dichiarato come Civitanova non avesse nemmeno i soldi adeguati per riuscire a contrattare Matteo Piano.
«Ritengo inoltre spiacevoli e fuori luogo i riferimenti ai soldi, sgradevoli. Non credo che la presidentessa di Modena abbia bisogno di questi mezzi per conquistare la prima pagina dei giornali. Per questo le chiediamo di non tirarci dentro in vicende che non ci riguardano».
Infine il direttore generale della Lube conclude facendo chiarezza una volta per tutte sulla presunta trattativa tra Matteo Piano e la Lube Civitanova. Secondo Beppe Cormio non c'è mai stato nessun contatto tra la società marchigiana e Modena e nessun contatto tra la società marchigiana e Matteo Piano.
«Matteo è un giocatore che ha grande spessore umano e tecnico, ma non rientra nei nostri piani. Noi la campagna acquisti nel ruolo l'abbiamo chiusa da tempo».
«Candellaro lo avevamo già definito un mese fa. Con lui abbiamo Cester e Stankovic. Terremo Grebennikov e porteremo a casa Pesaresi. Non vorrei spiegare queste cose, chiare e sotto gli occhi di tutti, ma è inaudita la gravità dell’accusa nei confronti soprattutto del tecnico che non ha mai speso una parole con un giocatore al fine di portarlo da noi. Lo posso dire senza timore di smentita. Oggi l'ha ribadito anche Piano». (f.c.)
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