Pedrini spara a zero su Lube e Blengini, Piano la smentisce
«Ha cercato di convincere Matteo ad andare a Civitanova». Il giocatore però nega: «Nessuno mi ha mai contattato»
MODENA. Catia Pedrini ha lanciato accuse pesantissime nei confronti di Gianlorenzo Blengini, attuale coach della Lube e della nazionale italiana, reo di cercare di convincere i giocatori che allena in azzurro a trasferirsi nel suo club.
«Trovo ignobile che venga fatto pressing su tutti i giocatori della nazionale per cercare di portarli a Civitanova e considero inaccettabile quello che si sta facendo con Matteo Piano», ha dichiarato il presidente gialloblù. Ma a smentire Catia Pedrini non è stata la Lube o lo stesso Blengini, bensì Matteo Piano in persona che, attraverso il suo profilo Facebook, ha fatto chiarezza sulla questione.
«Ad ora non sono mai stato contattato personalmente da nessuna società, nessuna. Nessuno allenatore ha mai avuto il bisogno di sedurmi o convincermi ne ora né mai, né tanto meno dirigenti, presidenti e chi più ne ha ne metta. Mi spiace che una cosa che per me è diventata bellissima e che mi riempia così tanto come la nazionale oltre ai club in cui ho avuto l'onore di giocare sia stata messa in cattiva luce. Mi dispiace che noi giocatori durante un'estate così importante non siamo tutelati e veniamo spiattellati con squallore in ogni minimo casino. Io so che questa è la verità perché l'unico sta vivendo tutto questo sono io». Ancora una volta a fare acqua in casa Modena Volley è la comunicazione, con un giocatore che smentisce le parole del proprio presidente poche ore dopo. Matteo Piano in tutto questo tram tram mediatico sta cercando una chiamata per le Olimpiadi. «In tutto questo putiferio, in tutte queste chiacchiere maligne quello che ci finisce in mezzo sono io. Sono una persona, non sono solo Matto Piano il giocatore, sono una persona. Le uniche verità che ho nel cuore fino ad ora sono che mi sono fatto un culo enorme e devo continuare a farmelo per essere dove sono con la maglia azzurra. Ho un sogno che ha cinque cerchi, che tutti gli allenamenti in maglia azzurra con questo putiferio fuori mi spingono a dare il massimo con quella maglia perché sono consapevole che se facessi l'errore di cadere nelle false verità l'unico che ci rimetterebbe sono io».
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