Modena: c’è fermento, ma Caliendo tira diritto
La cordata che fa riferimento a Ballotta sempre pronta a trattare, Bonacini è alla finestra, il patron canarino si prepara a rilanciare
MODENA. Non è ancora tempo delle risposte, Antonio Caliendo si è trincerato dietro ad un silenzio che pare deciso a rompere soltanto la prossima settimana. All’apparenza non sta succedendo nulla, ma dietro le quinte lo scenario è diverso: dopo i proclami del post-Novara ai quali fino ad ora non sono seguiti fatti, il presidente del Modena sta continuando nella sua affannosa ricerca di un socio “forte” che gli permetta di restare al timone del club e non è affatto rassegnato, nonostante le prime scadenze siano sempre più vicine. Soldi ne servono tanti, poco meno di 3 milioni tra abbattimento dei debiti, ricapitalizzazione, tre mensilità da pagare ancora ai tesserati, doppia rata del mutuo sullo stadio ed iscrizione al prossimo campionato, eppure nel suo silenzio Caliendo sembra ostentare sicurezza, la certezza di farcela e di spiazzare chi lo dà per spacciato. Lo dimostra il fatto che chi osserva la situazione da diretto interessato non riesce a capire le sue mosse, anche chi da mesi si è fatto avanti come potenziale acquirente (Ballotta e la sua cordata sono tra questi, anche Bonacini è alla finestra) sentendosi però rispondere che la priorità non era quella di cedere la società ma di trovare un “compagno di viaggio”. Nessuno ha potuto avviare una trattativa vera e propria con Caliendo, nemmeno avere accesso ai libri contabili. La palla è esclusivamente nelle mani del patron e, a questo punto, solo l’avvicinarsi di obblighi importanti per garantire un futuro al Modena potranno svelare quale sia la realtà, dandogli ragione o consigliandogli un’uscita di scena che non crei ulteriori danni alla società. Il silenzio, però, in questo momento non può non preoccupare. Anche il Comune, che in due settimane ha dovuto digerire il rinvio di due incontri e pure l’attacco di Abodi, non ha altre armi se non quella di attendere le risposte di Caliendo. Le stesse che ieri ha chiesto anche il senatore modenese Stefano Vaccari: «È giunto il momento che l'attuale dirigenza del Modena mantenga gli impegni scritti nella convenzione con il Comune e chiarisca con quali risorse (e messe a disposizione da chi?) pensa di finanziare la prossima stagione. Se non è in grado di fare chiarezza, si faccia da parte per agevolare una successione senza strascichi negativi».
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