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Pilato e Meloni d’oro Lukudo vince e spera nella staffetta di Rio

di Filippo Franchini
Pilato e Meloni d’oro Lukudo vince e spera nella staffetta di Rio

Atletica. Grandi conferme ai Giochi del Mediterraneo da lancio del disco, salto in alto e 400. Pettenati d’argento

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Bottino di lusso da sei medaglie per i modenesi ai Giochi del Mediterraneo under 23 di Tunisi: tre ori e tre argenti. La copertina di giornata spetta di diritto ai tre ori conquistati ieri da Martin Pilato nel disco, da Raphaela Lukudo nella 4x400 e da Eugenio Meloni nel salto in alto. Dopo l'argento conquistato sabato sera da Alessandro Giacobazzi nei 10.000 metri, ieri pomeriggio altre due piazze d'onore, conquistate dalla stessa Lukudo nei 400 metri e da Simone Pettenati nella 4x100. Martin Pilato sale sul gradino più alto del podio nel disco, grazie ad un 54.92 ottenuto al primo lancio, che gli permette di aver la meglio sul cipriota Antoniou Rafail (54.41) e sull'egiziano Moaaz Elsergany (51.05). Una soddisfazione enorme per il giovane portacolori della Fratellanza, che arrivava a Tunisi carico di una condizione fisica e mentale perfetta. Il lanciatore ravennate aveva riscritto il proprio personale appena dieci giorni prima dei Giochi a Castiglion della Pescaia, con i 57.56 metri che gli erano valsi anche il nuovo primato societario. Applausi anche a Raphaela Lukudo, che si mette al collo un oro nella 4x400 ed un argento nel giro di pista individuale. Per la modenese dell'Esercito cresciuta nel vivaio della Fratellanza, un ottimo 53"47 nei 400 metri femminili, che l'ha vista seconda alla sola francese Deborah Sananes (53"04). Crono che la pone in pole position anche in chiave olimpica per la 4x400. Proprio nella staffetta, a conferma delle buone prospettive azzurre, è arrivato ieri l'oro nella 4x400 insieme alle compagne Vitale, Morelli e Trolani, per il 3'38"62 che ha permesso all'Italia di sopravanzare Turchia e Tunisia. Sempre in chiave staffetta, è d'argento lo sprint di Simone Pettenati, impegnato in prima frazione di 4x100 insieme ai compagni Lorenzo Bilotti, Pietro Pivotto e Simone Tanzilli. 39"69 il crono degli azzurri, secondi in volata alle spalle della formazione francese (39'12") formata da Dautremer, Rene, Dutamby e Zeze. Bravo anche Eugenio Meloni nell'alto, atleta sardo che vive e si allena a Modena alla corte di Giuliano Corradi. Il saltatore conquista l'oro con un 2.18 saltato al primo tentativo. Non trova purtroppo il ritmo giusto la portacolori della Corradini Giulia Mattioli, solo quarta nei 10.000 metri vinti dalla portoghese Sonia Ferreira in 36'30"37.

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