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Caliendo rinvia ancora l’incontro: Comune irritato

Caliendo rinvia ancora l’incontro: Comune irritato

Il patron ha rimandato ogni novità alla prossima settimana ma è convinto di farcela e ha dato rassicurazioni ai giocatori

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MODENA. Antonio Caliendo continua a prendere tempo, convinto di riuscire a presentarsi all’assemblea dei soci di martedì prossimo con le credenziali necessarie per restare al timone del Modena. Nel silenzio che regna sovrano ormai da giorni, però, dall’entourage del presidente gialloblù è arrivata la terza chiamata alla segreteria del sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Novità in vista? Neanche per sogno. Per la terza volta, infatti, Caliendo ha preso tempo, rinviando di un’ulteriore settimana l’incontro in municipio che si sarebbe dovuto tenere oggi pomeriggio. Un nuovo slittamento che ha suscitato una profonda irritazione da parte del primo cittadino, oltre ai dubbi già espressi nelle ultime settimane. Anche i dirigenti di Bper (banca e sponsor gialloblù) hanno lasciato intendere di non sapere nulla e di essere in attesa proprio dell’incontro in Comune. Da alcuni giorni Caliendo ha deciso di tagliare i ponti quasi con tutti, compreso chi come Marco Ballotta si era fatto avanti con una proposta di acquisto della società. Il patron vuole andare avanti da solo ed è convinto di riuscire a portare a termine la sua missione, tanto da aver contattato direttamente alcuni giocatori per fornire rassicurazioni sul futuro del Modena. Dopo aver blindato Giorico e Popescu, l’obiettivo sarebbe quello di offrire il rinnovo contrattuale a Nardini e trattenere Rubin, Gozzi e Belingheri, tre pezzi pregiati della rosa, ma eventualmente anche Luppi, che in B inizia a far gola non solo a Verona ed Avellino. Sembra davvero difficile per non dire impossibile che tutto questo possa verificarsi, forse non si sta tenendo conto delle sirene di mercato che inevitabilmente arriveranno e dell’esigenze dettate da un budget molto più esiguo in Lega Pro. Senza dimenticare che, in assenza di un ds e di quel progetto chiesto da Bergodi per restare, i discorsi di carattere tecnico lasciano il tempo che trovano. Così è sempre bene ribadire gli obblighi da rispettare entro fine mese: per ripianamento dei debiti e ricapitalizzazione serviranno più di 2 milioni, il 24 si dovrà dimostrare di aver pagato ai giocatori stipendi e contributi di marzo, aprile e maggio, il 30 servirà una fideiussione da 350mila euro per l’iscrizione al campionato. Per un eventuale ripescaggio in B, il Consiglio Federale ieri ha confermato l’assegno da 1 milione a fondo perduto. Ma questa è fantascienza, meglio pensare a mantenere la Lega Pro.

Marco Costanzini

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