Gazzetta di Modena

Sport

Modena Calcio

Ecco le prime scadenze per il Modena

di Marco Costanzini
Ecco le prime scadenze per il Modena

Da domani iniziano le verifiche della Covisoc sulle situazioni patrimoniali delle società

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Ormai è chiaro, Antonio Caliendo non scioglierà il silenzio prima dell’assemblea dei soci in programma martedì, quando dovrà parlare prima di tutto con i fatti sanando i conti della società per permetterle l’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro. Anche l’incontro in Comune con Gian Carlo Muzzarelli, rinviato già tre volte, verosimilmente non si svolgerà prima di quella data, perché il presidente canarino ha intenzione di presentarsi davanti al sindaco a giochi fatti, magari con quel socio che poi lo accompagni nel proseguimento della sua avventura a Modena. In questo modo all’amministrazione comunale non resterebbe che discutere del tema stadio, l’unico argomento sul quale ci sono margini di intervento diretti, essendo la società gialloblù già in ritardo di una rata del mutuo sul Braglia. Tra Modena e Montecarlo, dove pare sia stato impegnato anche nei preparativi del prossimo Golden Foot, Caliendo continua a muoversi in silenzio per provare a mantenersi saldamente in sella al club, consapevole di non poterlo più fare da solo. Il tempo delle scadenze, però, si avvicina e già domani ci sarà un primo obbligo da rispettare: la Covisoc inizierà infatti a verificare alcuni parametri gestionali, a cominciare dal cosiddetto rapporto di “PA” con riferimento alla relazione semestrale al 31 dicembre 2015. Per “PA” si intende la differenza tra il patrimonio netto di una società e il totale attivo, che fornisce una misura del livello di indebitamento. Il valore minimo consentito è 0,18, più rigido dunque rispetto allo 0,12 della serie B. Esempio: su un attivo patrimoniale di 10 milioni bisogna certificare almeno 1,8 milioni di patrimonio netto contabile. In presenza di un valore non conforme, la contestazione da parte della Covisoc verrà effettuata entro il 17 giugno, ma il ripianamento dell’eventuale carenza potrà essere effettuato entro il 7 luglio senza incappare in un punto di penalizzazione. Sarà questo il primo esame da superare o eventualmente correggere nel corso dell’assemblea dei soci di martedì, quando a Caliendo servirà una cifra di poco superiore ai 2 milioni per azzerare i debiti e ricapitalizzare la società. Entro il 24 andranno poi pagati ai tesserati gli stipendi di marzo, aprile e maggio, mentre entro il 30 si dovrà attestare l’avvenuto versamento di ritenute Irpef e contributi Inps. Sempre il 30 servirà una fideiussione da 350mila euro per l’iscrizione al campionato, oltre ad altri 80mila euro tra quota associativa, anticipo di quota partecipativa e servizi a favore delle società associate. Attenzione: se la cifra lorda degli ingaggi supererà 1,5 milioni, la fideiussione verrà aumentata rispettivamente del 30% (tra 1,5 e 2 milioni), 50% (tra 2 e 3 milioni) e 100% (oltre i 3 milioni). Non solo, perché nella stagione che sta per cominciare entrano in vigore tre parametri per allinearsi con la normativa Uefa sul fair play finanziario: l’indicatore di liquidità, che testa la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari entro i 12 mesi, l’indicatore di indebitamento, che misura il grado di esposizione con le banche in rapporto al valore della produzione, e il costo del lavoro allargato, che misura il peso degli stipendi pagati dalle società in rapporto ai ricavi. La prima voce, quella più temuta, quest’estate potrà essere risolta presentando un piano finanziario per rientrare nella norma.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google