Caliendo pronto a scoprire le carte
Il presidente del Modena è tornato ieri in città e martedì è atteso dalla assemblea dei soci che dirà tutta la verità
Ultimo weekend di passione, almeno ci si augura, per i tifosi del Modena. Di sicuro sarà l’ultimo senza avere la benché minima idea di cosa possa succedere ad un club con alle spalle 104 anni di storia nei campionati professionistici. Dopo settimane di silenzio assordante seguite ai proclami di Antonio Caliendo nel giorno della retrocessione in Lega Pro ("la prossima settimana farò annunci importanti"), è arrivato il momento della verità, quello che dovrà confermare la reale capacità del presidente di restare in sella ad una società comunque completamente da rifondare nei suoi quadri tecnici o smascherare quello che in molti continuano a pensare sia solo un grande bluff. Caliendo è rientrato da Montecarlo, si è ripresentato ieri pomeriggio in sede e ai suoi più stretti collaboratori avrebbe ribadito quando va dicendo ormai da giorni, cioè che nell’assemblea dei soci di martedì riuscirà ad onorare impegni ed obblighi: quasi sicuramente lo farà da solo, perché all’orizzonte non sembra esserci quel compagno di viaggio che avrebbe dovuto aiutarlo a portare avanti la società. Per il momento pare che ci siano i soldi per adempiere alle prime scadenze, cosa che probabilmente non sarebbe sufficiente per eliminare tutte le perplessità esistenti. Così facendo, infatti, si darebbe la sensazione di un’agonia destinata a continuare nel tempo – ma fino a quando? – e non certo la garanzia di avere progetti ben precisi per restituire al Modena un futuro più degno rispetto a quello nella vecchia serie C. Starà dunque a Caliendo, una volta compiuto il primo passo, riguadagnare credibilità facendo capire di non andare avanti affannosamente solo per dovere, presentandosi con il socio preannunciato e facendo ricredere tutti quelli che in questi giorni non gli danno più credito. Compito difficile, ma obbligatorio. Martedì sarà il giorno della verità, la prima concreta scadenza di tante da rispettare entro l’ultimo giorno del mese, quando andrà depositata la fideiussione da 350mila euro per l’iscrizione in Lega Pro: servirà una cifra tra i due e i tre milioni per sanare la società, tra abbattimento dei debiti, ricapitalizzazione e pagamento di tre mensilità ai giocatori, ma il presidente canarino si è sempre detto sicuro di farcela. Intanto, mentre il ritorno nella vecchia serie C continua ad essere sempre più amaro leggendo varie interviste ("Con me il Modena era salvo", ha ribadito seppur senza polemica Crespo, mentre per Taibi "i giocatori avrebbero potuto dare di più, non avevamo una squadra da retrocessione"), ci sarebbe sempre da programmare il futuro sul piano tecnico, ma anche in questo senso tutto tace. Il direttore sportivo arriverà solo dopo l’assemblea dei soci. Doriano Tosi è un nome sul taccuino di Caliendo, ma già ieri ha declinato la proposta del Piacenza, che a questo punto potrebbe orientarsi definitivamente proprio su Massimo Taibi.
Ad osservare dall’esterno questa situazione restano i potenziali acquirenti della società nel caso in cui Caliendo decidesse di trattare, Ballotta in primis. (m.c.)
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