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Caliendo alla resa dei conti e tratta con Marco Ballotta

di Marco Costanzini
Caliendo alla resa dei conti e tratta con Marco Ballotta

In attesa dell’assemblea dei soci di martedì, decisiva per capire le sorti del club, il presidente per la prima volta ha aperto le porte anche all’eventuale cessione

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MODENA. Martedì, giorno della tanto attesa assemblea dei soci, è sempre più vicino. Solo tra 72 ore si saprà la verità sul futuro del Modena e soprattutto su quello di Antonio Caliendo alla guida del club, ma forse un piccolo indizio è già arrivato, in netta controtendenza con quello che la proprietà ha sempre lasciato intendere in questi ultimi giorni, nonostante il silenzio assoluto dietro al quale si è celata. In un nuovo incontro con Marco Ballotta, rappresentante di un gruppo di imprenditori sui cui nomi vige ancora il massimo riserbo, per la prima volta sarebbe arrivata una apertura alla cessione della società. Il dialogo tra le parti si era interrotto da diversi giorni, quando Caliendo aveva detto di essere alla ricerca di soci e non – almeno in quel momento – di acquirenti. Qualcosa deve essere cambiato, perché come si era ormai intuito non parevano esserci all’orizzonte soci pronti ad accompagnare l’ex procuratore nella sua avventura modenese. E Caliendo non può più andare avanti da solo. Più le scadenze diventano imminenti, dunque, più gli scenari iniziano a cambiare. Lo dimostra, come detto, l’incontro con Ballotta andato in scena presso la sede di viale Monte Kosica. Non che si sia concluso più di tanto e, se di trattativa si può parlare, si è ancora alla fase embrionale, ma l’apertura di Caliendo a cedere la società è una novità non irrilevante e dal significato chiaro. La trattativa, però, potrà entrare nel vivo solo se e quando il gruppo rappresentato da Ballotta avrà le garanzie chieste ormai da tempo, cioè che alla base del ragionamento ci sia una società ripulita dai debiti e che, in tal senso, si possa avere accesso ai libri contabili. Non si può certo dire che la situazione debitoria del Modena sia un ostacolo superabile, anzi, è proprio su questo tema che si gioca la grande partita della cessione del club. Per iniziare a risolverla è innanzitutto necessario che martedì Caliendo ripiani le perdite sportive e ricapitalizzi il club, passo da compiere assieme al pagamento di tre mensilità ai giocatori entro il 24, per una cifra tra i 2 e i 3 milioni. Ci sarebbero poi i debiti verso i fornitori, aspetto che spesso non si sottolinea. Cosa farà Caliendo? Avrà trovato i soldi per riuscire ad andare avanti o solo in funzione di cedere? E, in quest’ultima ipotesi, a quali condizioni e cifre? Interrogativi che al momento non hanno risposta, sperando che non si protraggano fino a quando non vi si potrà più porre rimedio. In una situazione simile, alla quale va aggiunto un organigramma tecnico al momento inesistente, iniziano a moltiplicarsi le voci su sondaggi di altre società per i giocatori sotto contratto: su Gozzi e Stanco c’è la Reggiana, che vuole pure Nardini, ma il capitano piace anche al Parma, mentre Rubin interessa al Benevento, Belingheri al Bari e Manfredini al Venezia. Luppi resta nel mirino di Verona e Avellino, su Besea si è rifatta sotto la Juve.

 

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