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Modena, 24 ore al C-Day Caliendo: fuori la verità

di Paolo Vecchi
Modena, 24 ore al C-Day Caliendo: fuori la verità

Domani c’è l’assemblea dei soci che porrà fine a un silenzio assordante

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MODENA. Il momento del silenzio, un silenzio assordante che perdura dal giorno dopo la retrocessione in Lega Pro, è quasi terminato: domani, infatti, c’è il Caliendo-Day, giorno decisivo per le sorti del ciclo legato all’attuale proprietà. Le ultime parole del patron rieccheggiano nella sala stampa di Novara, stadio dove si è consumato il delitto del ritorno del Modena in terza serie dopo 15 anni. «Le difficoltà mi portano a triplicare le forze e mi occuperò io di programmare il riscatto» - disse Antonio Caliendo. Parole che sono rimaste lì, chiuse negli spogliatoi dello stadio piemontese. Poi il nulla. Ma domani dovranno parlare i fatti e la prima difficoltà sarà rappresentata dall’assemblea dei soci (presenti anche Giancarlo Guidi e Andrea Gigliotti dell’Azionariato Popolare) convocata dal presidente stesso per ripianare le perdite di gestione e ricapitalizzare la società. C’è un milione da sborsare subito, poi entro il 30 giugno occorrerà un altro milione e mezzo per pagare gli stipendi e riportarsi nei parametri Covisoc per poter iscrivere la squadra alla Lega Pro. Impossibile sapere, per la drastica decisione di Caliendo di negarsi a chiunque tenti di avere informazioni di prima mano da girare al disorientato popolo geminiano, quale sia l’effettiva capacità della proprietà di far fronte a un impegno finanziario di una portata così importante: voci di corridoio dicono che dalla WPC, la holding lussemburghese che ha inglobato la proprietà del Modena, siano già partiti i primi quattrini, ma i rumors non contano: a parlare, da domani, saranno i fatti e il risanamento dei conti è il primo impegno da assolvere per evitare il fallimento. Il C-Day è il momento cruciale che attendono tutti: da Bergodi, rimasto pazientemente in sala di attesa, a Marco Ballotta che non vede l’ora di mettere le mani sul club canarino, aspirazione che non ha ancora abbandonato Stefano Bonacini. Ma almeno Ballotta è riuscito ad avere un incontro con Caliendo e a gettare le basi per una trattativa. E il gran giorno lo attende anche l’amministrazione comunale che ha delle pendenze da saldare con l’attuale proprietà. L’incontro tra Muzzarelli e Caliendo, ormai inviso a tutta la città, è fissato per mercoledì, al massimo venerdì. Si annuncia una settimana bollente e speriamo che il Modena abbia toccato il fondo a Novara e che non ci siano pagine peggiori da scrivere. Se Caliendo ne ha ancora illustri un progetto tecnico e finanziario credibile; se non ne ha più ceda la mano accollandosi i debiti, lui ne ha uno enorme con Modena: la serie C.

 

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