Gazzetta di Modena

Sport

Morini e l’Invicta insieme sanno solo vincere

Morini e l’Invicta insieme sanno solo vincere

Promossa in Serie D con lo stesso tecnico di 38 anni anni fa: «Ragazze toste, proprio come allora»

3 MINUTI DI LETTURA





Una volta c’erano Farina, Ferretti, Campaniolo, Monari, Barani, Iori, ragazze terribili e terribilmente forti che scalarono la pallavolo italiana: erano gli Anni Settanta e con San Faustino, o meglio “SanFa” conquistarono una promozione dietro l’altra, fino alla serie B.

Oggi ci sono loro, le ragazze terribili che hanno appena conquistato una storica promozione riportando l’Invicta in Serie D. Che cosa hanno in comune questi due gruppi?

Presto detto: Mauro Morini. Lui creò il miracolo Invicta decenni fa, lui ha firmato l’impresa compiuta da capitan Fornasiero e compagne sul campo di Faenza dove hanno conquistato la promozione in serie D attraverso i play off.

«Devo ammettere che sono un allenatore fortunato, mi trovo sempre al momento giusto nel posto giusto».

San Faustino, l’invicta e Mauro Morini, un amore senza fine.

«Quattro anni fa suona il telefono e qualcuno mi chiede: vuoi venire a finire la carriera dove l’hai cominciata? La sera dopo ero già in palestra».

Il ricordo non può che andare a quell’Invicta che all’epoca spopolò. Due centrali che facevano punto sempre o quasi, le altre specializzate in difese pazzesche, un’alzatrice che non sbagliava una scelta.

«Quell’Invicta per me è stata ... ecco, userei questa definizione: mitica e indimenticabile».

E l’Invicta di oggi?

«Direi un gran bel gruppo tosto con una capitana altrettanto tosta, Eleonora Fornasiero, sempre a disposizione delle compagne, le ragazze di allora erano forse più tecniche, quelle di oggi sono molto più forti».

Che cosa ha pensato Mauro Morini a Faenza quando 38 anni dopo è caduta l’ultima palla della promozione in serie D?

«Che avevamo fatto felici anche Giorgio e Giuseppe Barani, figure storiche dell’Invicta che allora c’erano e che oggi non ci sono più».

Che anno è stato per Mauro Morini sulla panchina dell’Invicta?

«Di grande felicità: vedere questo gruppo di vecchie e giovani è stato stupendo. Le giovani apprendevano dalle più esperte e le vecchie erano felici quando vedevano realizzati i loro colpi».

Morini e la carriera da tecnico: un vincente che avrebbe meritato di più.

«Sono stato bene in tutte le società: oltre all’Invicta, Gino Nasi, Provenza Sassuolo, Corlo, Nonantola Scandiano, Villa d’Oro. Le promozioni? Tante: 2 con la Nasi, 2 con il Provenza, 1 con il Nonantola e con la Villa d oro, oltre a queste ultime due con l’Invicta e a quelle del passato con San Faustino. Devo dire che sento mia anche quella con il Corlo, anche se arrivammo secondi e in serie C venimmo ripescati».

Dopo un’impresa del genere qualcuno da ringraziare ci sarà.

«Paolino Guidetti mi ha dato sempre consigli preziosi. Poi Ettore Guidetti per tutte le volte che è venuto in palestra la scorsa stagione con le giovani. Da lui ho imparato tantissime cose».

Qualcuno si chiede se sia Morini il vero segreto dell’Invicta?

«Io direi che le mie giocatrici sono un bel gruppo e che Mauro Morini è un bravo allenatore. Scherzi a parte, è stata davvero la promozione di tutti: ci sono stati momenti difficili, quando per infortuni vari ci siamo trovati in quattro in palestra. Quindi grazie anche a tutte le giovani della Terza Divisione: si allenavano con Loris Stanzani e poi venivano subito da noi a fare altre due ore con la prima squadra. E alla fine sono state promosse anche loro in Seconda senza perdere un incontro. Questa è l’Invicta, era una grande famiglia allora, lo è anche oggi».

Fabio Rossi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google