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Ju jitsu. dopo la conquista del bronzo agli europei

Premiati Stravaganti e Castrignanò

di Andrea Perini
Premiati Stravaganti e Castrignanò

I due assi ricevuti dal sindaco di Bomporto. Mondiali in pericolo?

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Sono partiti dalla palestra di Pieve di Cento. Hanno sudato, lavorato insieme, fatto mille sacrifici per conciliare studio, lavoro e sport. E alla fine il sudore, quello versato sul tatami, quello speso per ore e ore di allenamento, ha ripagato loro e la nazionale italiana di ju jitsu con una medaglia di bronzo agli europei di Gent, in Belgio. Tra l’altro arrivata alla prima partecipazione assoluta.

Loro sono Andrea Stravaganti, di Bomporto, e Andrea Castrignanò, di Camposanto. Uno, il primo, ha 28 anni ed è maestro di karate proprio nel piccolo comune della Bassa, l’altro ne ha 27 ed è iscritto all’università a Bologna.

In altri paesi d’Europa (vedi Israele, Germania, Russia per citarne alcuni) sarebbero considerati professionisti e come tali stipendiati. In Italia, dove il ju jitsu è una disciplina minore (non tanto per la qualità dello sport quanto per il basso numero di praticanti), sono dilettanti che si devono barcamenare tra allenamenti post lavoro, mancanza di retribuzione e che sono costretti a sobbarcarsi i costi di viaggio, alloggio e vita per partecipare, fregiati del Tricolore, all’europeo.

«Da quattro, cinque anni ci esibiamo insieme nella disciplina del duo show system - raccontano i due - ma sono oltre 10 anni che ci alleniamo insieme».

Tre volte la settimana partono dai loro paesi per arrivare a Pieve di Cento dove c’è la palestra di Michele Valeri, allenatore della nazionale italiana e oro agli scorsi europei belgi: «Ci alleniamo il martedì, il giovedì e il sabato dalle 18.30 alle 22.30 dopo il lavoro e lo studio. Una settimana prima delle esibizioni ci alleniamo anche tutte le mattine. Abbiamo iniziato da poco con il ju jitsu: Michele ha visto qualcosa in noi e ci ha portato all’europeo e lo abbiamo ripagato. In Belgio eravamo 62 atleti italiani ed è stato molto emozionante sentire il coro “Italia Italia” durante la nostra esibizione. E tutto è andato come doveva. È stata una bellissima esperienza che ci ha regalato una grande soddisfazione».

E per chi pensa che la federazione abbia contribuito in qualche modo alle spese si sbaglia di grosso: «Il tutto è costato più o meno 500 euro a testa senza contare quelli spesi per le fasi di qualificazione. Per questo motivo stiamo valutando se partecipare o meno ai mondiali in Polonia. Speriamo di esserci a novembre».

E se a livello nazionale il clamore è poco ci pensano le realtà locali a dare il giusto riconoscimento ai ragazzi che, per utilizzare le parole del sindaco di Bomporto Alberto Borghi, «rappresentano l’Italia ma anche tutto il nostro territorio». Se Camposanto ha inviato una lettera di ringraziamento a Castrignanò, Bomporto ha invitato i due, accompagnati dall’allenatore della nazionale Michele Valeri, in Consiglio. Lì il sindaco ha consegnato a Stravaganti una targa di merito mentre ha omaggiato Valeri e Castrignanò con un libro sul territorio.

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