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arbitri a carpi

Torneo dei GAP, successo per Padova

Si è svolto a Carpi l’11º Torneo Nazionale dei GAP, che vede protagonisti gli arbitri. Un evento da alcuni anni diventato di proporzioni nazionali, organizzato dal gruppo arbitri di Modena ormai...

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Si è svolto a Carpi l’11º Torneo Nazionale dei GAP, che vede protagonisti gli arbitri. Un evento da alcuni anni diventato di proporzioni nazionali, organizzato dal gruppo arbitri di Modena ormai rodato nell’ingranaggio di una manifestazione che ha numeri di grande rilevanza: 18 gap partecipanti, 500 arbitri-giocatori, 40 mini gare in una giornata. Evento iniziato alle ore 9 del mattino con l'arrivo delle squadre e proseguito con il sorteggio dei 4 gironi che hanno dato il via alle competizioni in 4 palestre diverse della Città dei Pio: ITIS Da Vinci, Vallauri, PalaFerrari e Solidarietà. Nei gironi promosse Modena, Livorno, Pesaro, Padova e Trieste mentre andavano agli spareggi Venezia, Bologna e Parma. Tra i quarti più sentiti Modena-Bologna con i felsinei che avevano la meglio, lasciando profonda amarezza nei padroni di casa, sconfitti a testa alta. Nelle altre gare, sempre molto accese, dopo le varie eliminazioni si approdava ad una finale tutta Nord-Est tra Padova e Trieste. Strenua la lotta dei giuliani che cedevano ai patavini solo dopo un tempo supplementare. Padova che dunque giunge all’agognato successo dopo la finale persa nella passata edizione contro Bologna che si è invece dovuta accontentare della terza piazza (i felsinei si sono alleati con i ragazzi di Rimini), battendo nella “finalina” Pesaro. Ecco la classifica finale: 1.Padova, 2. Trieste, 3.Bologna, 4.Pesaro, 5.Treviso, 6.Venezia, 7.Modena, 8.Livorno, 9.Parma, 10.Torino, 11.Ferrara, 12.Ascoli, 13.Como, 14.Reggio, 15.Forlì e 16. Vicenza. Giornata impegnativa per il gruppo arbitri di Modena, che comunque sotto la regia del responsabile del torneo Armando Di Napoli hanno viaggiato precisi come un orologio svizzero. «È ormai diventata una tradizione, ma sempre più impegnativa - commenta Di Napoli - che non sarebbe possibile senza l’aiuto dei miei collaboratori Giorgio Barbieri, Barigazzi, Braglia, i gemelli Campedelli, Ceglia, De Santis, Fontanini, Monni, Pongiluppi, Ragusa, Tancredi e Zizzi, oltre gli ufficiali di campo Alibrandi, Barigazzi, Manelli, Panico, la famiglia Torri e Rita Ventura. Ringrazio anche alla società Nazareno con Davide Testi e Franco Bulgarelli in testa e il Comune di Carpi.(f.mor.)

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