Talassi e Nannini, una coppia d’assi alla Tuscany Trail
Mountain bike. I due modenesi protagonisti di una impresa: 560 chilometri e 11mila metri di dislivello in solo 65 ore
Qualcosa come 560 chilometri e 11000 metri (sì, undicimila) di dislivello. È questa l’avventura che hanno portato a termine, con uno sforzo immenso e in completa autosufficienza, i due modenesi Ivano Talassi e Giovanni Nannini, che in sella alla loro mountain bike hanno partecipato con successo al Tuscany Trail. Il Tuscany Trail è giunto alla sua terza edizione. Il percorso è stato interamente rivisto e aggiustato per renderlo ancora più off-road e panoramico.
Tanto asfalto ha lasciato il posto alla strada bianca e sentiero.
Non una gara qualunque. Stiamo parlando di una delle corse più dure, che unisce “gamba ed esperienza”, oltre ad un grande spirito di sacrificio fisico e mentale, determinante per dosare le energie atletiche e nervose quando la salita sembra non finire mai.
Partiti da Massa Toscana il 2 giugno, sono arrivati a Capalbio dopo 65 ore di sentieri di montagna, strade bianche del Chianti, cento chilometri di via Francigena e il giro completo dell’Argentario tutto in fuoristrada, con traccia gps caricata nel satellitare e seguita in modo da dimostrare il completamento del giro.
A rendere tutto più impegnativo anche un meteo inclemente, con acqua e temporali praticamente per tutte le prime due giornate
«È stata una esperienza unica ed indimenticabile», hanno detto stremati ma soddisfatti i due modenesi che si sono preparati a lungo per questa vera e propria impresa.
Dei 540 iscritti che hanno deciso di vivere in questo modo estremo la Toscana da nord a sud, solo 280 sono riusciti a tagliare il traguardo di Capalbio. Non solo quindi un risultato non da tutti anche solo l’aver portato a termine la gara, per Ivano e Giovanni anche molto di più, dato che hanno chiuso la manifestazione addirittura col 38esimo e 39esimo tempo assoluto. Davvero qualcosa di incredibile, con pochissimo riposo, un po’ di fiato ad interrompere salite e dislivelli solo nei passaggi nei centri storici di Firenze, Siena, San Giminiano, Monteriggioni (strade dove comunque non manca la salita), Pitignano e Porto Sant’Ercole. Per il resto “solo” una grande forza di volontà e costanza che sono state premiate con un rilevamento cronometrico invidiabile.
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