Travica: «Modena? Ci deve essere»
Volley. Il regista: «Tante volte i presidenti fanno proclami un po’ per convincere qualcuno a mettere risorse»
Il futuro di Modena Volley?
«Tante volte i presidenti fanno proclami un po’ per convincere qualcuno a mettere risorse».
Dragan Travica non fa più parte del campionato italiano. Ha disputato l’ultima stagione in Turchia con il Halk Bankasi Spor Kulübü di Lorenzo Bernardi, vicino all’approdo al PalaPanini lo scorso anno. In futuro si prepara alla sfida iraniana sotto l’egida del padre Ljubo, ex gialloblù come l’ex alzatore della Nazionale. Hai seguito il campionato italiano?
«Ho seguito su internet le partite - risponde il palleggiatore - e la vittoria dello scudetto di Modena è stata meritata: ha dimostrato di essere la più forte. In finale ha avuto la “fortuna” di evitare Macerata (con cui ha vinto il titolo nel 2012, ndr). Era la squadra che più poteva metterla in difficoltà. Modena quest’anno ha messo una marcia in più e anche con Perugia s’è vista una sostanziale differenza tecnica».
Persa la Dhl, Modena è a caccia di sponsor.
«Ci sono molte voci e tante volte i presidenti fanno proclami un po’ per convincere qualcuno a mettere risorse. Se Modena non le ha, come tutti si deve ridimensionare. Non bisogna non iscriversi: credo sarebbe irrispettoso nei confronti di chi ama Modena, gioca a pallavolo e viene al palazzetto. Giustamente a Modena bisogna fare una squadra per vincere, però bisogna farla con le proprie potenzialità, rispettando le persone che vestono la maglia».
C’è un’altra squadra che vince ed è Modena Est, promossa in A2. La squadra ha dovuto cedere il titolo, ma il valore resta.
«Credo che nessuno si aspettasse di arrivare così in fondo a inizio campionato. È stata una grande impresa che fa onore a tutti quanti».
Il 5 agosto partono le Olimpiadi. Per l’Italia della pallavolo l’oro sembra un tabù.
«Il problema di ogni torneo come i Giochi è che dura relativamente poco. Secondo me l’Italia è una delle favorite: se arriva in forma ha la grande possibilità di vincere il titolo».
Che stagione è stata per Travica?
«Abbiamo vinto il campionato, sfiorato le qualificazioni alle Final Four di Champions, uscendo contro Civitanova al Golden set. Abbiamo vinto anche la Supercoppa: è stata una bella esperienza».
Ora c’è l’avventura con lo Sharard Urmia in Iran di papà Ljubo.
«È un sogno sin da quando ho iniziato a mettere le scarpette da ginnastica. È anche il mio ultimo desiderio da professionista. Credo sia una delle ultime occasioni di poter giocare in un campionato di livello con mio papà come allenatore. Abbiamo deciso d’intraprendere insieme l’avventura: sarà molto particolare».
In che senso?
«L’ambiente è molto più teso di quanto accade in Italia. Ci sono sempre sei-settemila persone a guardarti. In Iran credono molto nel volley: è il loro sport nazionale. Credo che ci sia una passione smisurata che mi mancava da un po’. In Turchia non era così: avere un’altra motivazione mi ha spinto parecchio».
Gabriele Farina
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