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Caliendo: stipendi entro venerdì Poi la firma di Acri

di Marco Costanzini
Caliendo: stipendi entro venerdì Poi la firma di Acri

Settimana intensa per il presidente del Modena. Vicino l’accordo definitivo con il nuovo direttore sportivo

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MODENA. Entro il fine settimana Antonio Caliendo tornerà ad incontrare Guglielmo Acri, il ds ormai individuato per affrontare la prossima stagione in Lega Pro, e formalizzare un accordo che diventerà ufficiale a tutti gli effetti ad inizio luglio, non appena sarà scaduto il contratto che lega ancora il dirigente romano 51enne alla Ternana.

Il pensiero principale di Caliendo, però, resta quello di saldare gli stipendi di marzo, aprile e maggio ai giocatori per non incorrere nelle sanzioni previste dalla Covisoc, cioè in una penalizzazione: la cifra complessiva è di poco superiore al milione e il termine ultimo è venerdì, mentre una settimana più tardi andrà attestato l’avvenuto pagamento di Inps e Irpef. Sono queste le scadenze più impellenti, ricordando che entro il 30 giugno andrà effettuata l’iscrizione alla Lega Pro presentando una fideiussione da 350mila euro - maggiorata nel caso in cui il monte ingaggi superasse 1,5 milioni di euro - e versando 80mila euro come quota associativa, oltre al pagamento dell’ultima rata del mutuo per il Braglia (130mila euro). A quel punto il Modena potrà considerarsi formalmente salvo, ma è bene ricordare che entro il 15 luglio nelle casse del club dovranno entrare quei 900mila euro che ancora mancano per portare a termine l’operazione di abbattimento dei debiti e ricapitalizzazione, perché come già spiegato i 2 milioni di perdite nel bilancio al 31 dicembre 2015 sono stati soltanto parzialmente ripianati senza immettere soldi freschi ma semplicemente tramite la rinuncia da parte della WPC ad un credito di 1,1 milioni precedentemente versato con prestiti infruttiferi. Poi, ovviamente, servirà altra liquidità per affrontare la stagione e coprire anche i debiti del primo semestre del 2016. Il solo paracadute di 700mila euro che arriverà dalla Lega B non basterà. Caliendo resta in silenzio, ai suoi collaboratori e al sindaco Muzzarelli ha confermato che è pronto anche ad andare avanti da solo ma sembra impensabile riesca a farlo senza allargare la base societaria. Chi possa aiutare il presidente è sempre un mistero. L’ipotesi di una cessione della società dopo averla ripulita dai debiti, invece, sembra essere al momento l’ultima opzione valutata dalla proprietà, tanto che anche la trattativa con Ballotta rimane in stand-by senza mai essere entrata nel vivo.

In mezzo a tutta questa telenovela societaria c’è una squadra da costruire sulla base delle regole previste dalla Lega Pro, mirate soprattutto a valorizzare i giovani: ieri, nell’assemblea di Firenze, è stato confermato che le rose dovranno essere composte da un numero massimo di 16 over, con la possibile aggiunta di due classe 1994, mentre gli under (nati dal 1995 in avanti) saranno illimitati. E gran parte dei contributi arriveranno solo se si impiegheranno questi ultimi.

 

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