Modena, Caliendo oggi deve pagare gli stipendi
Un impegno finanziario importante per il patron gialloblù che deve saldare tre mensilità ai giocatori per rientrare nei parametri imposti dalla Covisoc
Un nuovo giorno della verità attende Antonio Caliendo, forse il primo, visto che l’assemblea straordinaria dei soci di martedì 14 non aveva risolto i problemi di liquidità del Modena, men che meno aveva provveduto a coprire integralmente gli oltre 2 milioni di perdite fatti registrare nel bilancio al 31 dicembre scorso: entro questa sera il presidente canarino dovrà attestare alla Covisoc l’avvenuto pagamento degli stipendi di marzo, aprile e maggio ai giocatori, per una cifra che supera il milione, onde evitare non solo di partire con la penalizzazione di un punto ma soprattutto di compromettere l’iscrizione alla prossima Lega Pro. Covisoc, Figc e leghe del calcio professionistico non permettono che società con pendenze nei confronti dei tesserati partecipino ai campionati, dando tempo per sistemare le cose fino a metà luglio. In parole povere, se Caliendo oggi non dovesse pagare gli stipendi avrebbe poi tempo per farlo entro metà luglio per evitare al Modena il fallimento, ma il cammino in Lega Pro sarebbe già in salita con un -1 sul groppone. Questa situazione dovrebbe essere scongiurata, perché da fonti vicine alla proprietà si lascia intendere che ogni obbligo sarà rispettato. A più di un mese dal ritorno nella vecchia serie C, però, appare assai paradossale dover assistere a questa corsa contro il tempo dopo i proclami fatti da Caliendo nell’immediato post-gara di Novara, quando ai tifosi si garantiva un futuro solido per il Modena grazie all’ingresso di nuovi soci. Da quel momento è calato il silenzio, ogni contatto è stato interrotto e la situazione societaria è stata avvolta da una nube di mistero che altro non ha creato se non ulteriore preoccupazione. Il fatto di non aver voluto mai realmente aprire la porta a chi si è fatto avanti per provare ad acquistare il club, Marco Ballotta e la sua cordata in primis, può suggerire che Caliendo non stia andando avanti solo guidato da ostinazione, orgoglio e un pizzico di sana follia, perché il fallimento sarebbe anche per lui la prima fonte di problemi. Lo stesso suggerisce la mossa di scegliere Guglielmo Acri come nuovo direttore sportivo e, nel colloquio avvenuto sabato scorso con Cristiano Bergodi, parlare della stagione che verrà. Non resta dunque che attendere i fatti, capire cosa l’ex procuratore abbia in serbo e sperare che le promesse e soprattutto le garanzie fornite al sindaco Gian Carlo Muzzarelli siano supportate dalle capacità economiche per far fronte alle scadenze attuali e soprattutto ad un’intera stagione. Il primo passaggio è in programma oggi, poi entro il 30 si dovrà presentare alla Lega Pro una fideiussione da (almeno) 350mila euro assieme ad altri 80mila euro come quota associativa, andranno pagati Irpef e Inps e versata la rata da 130mila euro del mutuo per lo stadio.
Marco Costanzini
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