Gazzetta di Modena

Sport

Modena Calcio

Modena, doccia fredda per Caliendo: no di Acri

Modena, doccia fredda per Caliendo: no di Acri

Il diesse scelto per affiancare Bergodi e annunciato dalla società d ha declinato l’invito: «Ho avuto solo incontri»

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Doveva essere una pura formalità, stando a quanto comunicato dal Modena sul proprio sito ufficiale venerdì scorso, invece non lo era affatto: Guglielmo Acri non sarà il direttore sportivo gialloblù, dopo che ieri ha gentilmente declinato l’invito di Antonio Caliendo senza dunque nemmeno attendere l’incontro teoricamente programmato nella giornata odierna. Nonostante due colloqui con il presidente canarino, uno dei quali nella sede del Modena ed anche al Mammut assieme a Cristiano Bergodi, il dirigente romano 51enne non deve essere rimasto del tutto convinto dal progetto propostogli, chiudendo il discorso con un semplice “no, grazie”. Pare ovvia, a questo punto, la forzatura data dalla società nelle sue comunicazioni di venerdì, quando il pensiero di tutti era legato al pagamento dei tre mesi di stipendi che mancavano ai giocatori per non compromettere la regolare iscrizione alla prossima Lega Pro. Nulla di tutto questo, ma un mese di silenzio interrotto per dire cose non vere. Più che ad un bluff, perché di bluff non sembra trattarsi, qui si sta assistendo al teatrino dell’assurdo. Altro che “parlare della rosa e fissare le date della prossima stagione”, con Acri e Bergodi c’era ancora lo scoglio legato alle garanzie richieste: ufficiosamente i diretti interessati lo avevano confermato, ma dopo quanto scritto dal club venerdì sembrava si potesse assistere ad una conclusione positiva. La strategia comunicativa di Antonio Caliendo inizia a fare acqua da tutte le parti ed ora vedremo cosa accadrà con Bergodi, altra persona coinvolta direttamente ancor prima di aver trovato un accordo. Per restare, d’altronde, il tecnico di Bracciano aveva chiesto un direttore sportivo, un progetto tecnico e soprattutto quale sarebbe stato il budget per affrontare la prossima stagione, risposte che avrebbe sperato di avere nell’incontro di questa settimana con la proprietà prima di mettere la firma sul rinnovo contrattuale. Certo che, a quaranta giorni dal drammatico ritorno in Lega Pro, il Modena pare non avere ancora un’idea, oltre che una struttura, su come affrontare il prossimo campionato. E il mercato apre ufficialmente venerdì. Non certo le migliori condizioni per provare a cancellare la macchia di una retrocessione. In quaranta giorni, il silenzio surreale dietro al quale si è celato Caliendo è stato rotto soltanto per dire cose che puntualmente non si sono verificate: la prima, ma quella era una sparata che tutti avevano capito, riguarda i proclami fatti nel post-Novara, che avrebbero dovuto portare novità importanti già nella settimana successiva, la seconda è il comunicato nel quale si davano già per fatti l’arrivo di Acri e la conferma di Bergodi quando in realtà non mancava un semplice accordo per apporre la firma sui rispettivi contratti. Avanti così. Se si cercava un modo per rassicurare i tifosi, di sicuro si è partiti nella maniera peggiore. Marco Costanzini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google