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La grande fuga dal Modena Caliendo è ai titoli di coda?

La grande fuga dal Modena Caliendo è ai titoli di coda?

Dopo il no di Acri e la rinuncia di Bergodi alla conferma, ecco l’addio annunciato del segretario Iacopino. Ballotta allo scatto finale, contattato anche Farina

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E’ un’agonia. E’ l’agonia dell’orgoglio di un uomo, Antonio Caliendo, che sta portando la barca gialloblù alla deriva e che si prepara a vendere. Aveva promesso il rilancio nel Black Day di Novara, poi si è messo il silenziatore dedicandosi a una disperata ricerca di quattrini per sistemare i conti della società, pagare tre mensilità ai giocatori e mettersi in regola con la Covisoc. Oggi altre scadenze: le pendenze col fisco e l’iscrizione della squadra al campionato di Lega Pro accompagnata da una fideiussione di 350 mila euro. A 40 giorni dal Black Day, il Modena, sotto l’aspetto tecnico, è stato inghiottito dal nulla.

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C’era il mister, Cristiano Bergodi, che aveva richiesto per restare l’ingaggio di un diesse esperto e un progetto ambizioso per tentare di tornare subito in B. Nessuna garanzia: Bergodi ha rinunciato alla conferma appena un giorno dopo il no di Guglielmo Acri che, non convinto dalle proposte di Caliendo e di fronte alla mancanza di una strategia finanziaria su cui impostare il mercato, ha declinato l’invito di diventare il direttore sportivo del Modena. Non avevano mai detto sì e solo un avventato comunicato della società aveva dato praticamente per fatti sia Acri che Bergodi.E ora sta a casa, ma qui si tratta di un addio annunciato da tempo, Franco Iacopino, l’anima della sede del Modena, un uomo nato e vissuto nel calcio, uno che del mondo del pallone conosce ogni meandro in cui infilarsi per risolvere i problemi. Un collaboratore importantissimo, oltre che persona squisita, che non sarà facile sostituire.

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E la grande fuga dal Modena potrebbe non essere finita qui perchè anche i giocatori come Rubin, Giorico, Gozzi, insomma quelli confermati, stanno cominciando a guardarsi intorno avendo perso il riferimento e la garanzia di Bergodi. L’agonia dell’orgoglio di Caliendo, che è già costata la serie C, sta portando alla desertificazione del Modena Calcio. Che in questo momento ha una società alla deriva, non ha un diesse, nemmeno un mister, tantomeno una squadra. Potrebbe essere il momento giusto per Marco Ballotta di uscire allo scoperto con tanto di nomi e cognomi degli imprenditori che lo sostengono. Ma anche l’ex portiere si muove con prudenza e sta aspettando la prossima settimana per rovesciare le carte e mostrare la consistenza del proprio gruppo (Piacentini, Levoni, Grampassi) e delle proprie intenzioni. Si dice che con Ballotta potrebbe rientrare Francesco Farina (ad) e che l’allenatore potrebbe essere Simone Pavan. Nella trattativa, ma non vincolante, potrebbe entrarci anche il Mammut.

I contatti sono avviati, ma intanto l’agonia del Canarino continua e, avanti di questo passo e con Caliendo, il buon Gino Paoli potrà venire al Braglia a cantare “Eravamo quattro amici al bar...”. Non saranno molti di più. (p.v.)

 

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