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Squinzi: «Sassuolo, ora la Champions»

Squinzi: «Sassuolo, ora la Champions»

«Lascio ai ragazzi la scelta di come arrivarci. Dobbiamo essere i portabandiera di un’Italia che vuole venire fuori»

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"La Champions si può raggiungere o arrivando terzi in campionato o vincendo l'Europa League. Lascio a loro scegliere il modo..". Giorgio Squinzi è più vulcanico che mai e la presentazione della stagione neroverde a sponsor e media, nella sede di Confindustria Ceramica, è subito scoppiettante. Il workshop inizia con un suggestivo monologo di Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto: un modo di cominciare con un tocco di poesia e di teatro. Il presidente Carlo Rossi è il secondo a prendere la parola e a fare gli onori di casa, ricordando gli anni d'oro: "Me lo aspettavo", spiazza tutti Rossi. Poi è la volta di Giorgio Squinzi: "Abbiamo raggiunto un risultato straordinario, ora dobbiamo essere all'altezza. Un grazie ai giocatori, alla società e a tutti gli sponsor". Poi Squinzi veste i panni del mattatore: "Gli obiettivi per il futuro? Noi imprenditori siamo abituati a ragionare in termini di budget. Gli obiettivi sono stati raggiunti, vogliamo però andare avanti. La compattezza e lo spirito di questa squadra è quello che può fare la differenza. Lo scorso campionato abbiamo giocato alla pari con tutte le squadre, forse un pizzico di cattiveria in più con le piccole ci avrebbe portato in Champions. La lezione la stiamo imparando bene. L'impegno quotidiano è importante: nel ciclismo non bisogna mai smettere di pedalare, se si fa così gli obiettivi si raggiungono. Il Paese sta attraversando una fase complessa e la ripresa vera ancora non c'è. Per una ripresa robusta occorre molto di più, dobbiamo mettercela tutta, dobbiamo essere un portabandiera dell'Italia che vuole venire fuori. Il distretto di Sassuolo è un territorio d'eccellenza. Le aziende che credono in noi hanno avuto buoni ritorni, tra gli obiettivi raggiunti abbiamo vinto la Coppa Disciplina e quella del Fair Play. Abbiamo pochi tifosi? Magari è vero, ma sono tifosi davvero bravi". La moglie Adriana Spazzoli chiosa: "Noi a Sassuolo ci troviamo molto bene, è casa nostra. Il Sassuolo è il connubio tra passione e lavoro".

Paolo Seghedoni

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