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Modena, Luigi Pavarese accetta: è il nuovo diesse

Luigi Pavarese
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Luigi Pavarese

"Un orgoglio poter lavorare per il club gialloblù. Caliendo vuole fame di successo per tornare subito in B"

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MODENA. L’allenatore ancora non c’è, ma da oggi il Modena avrà ufficialmente il suo nuovo direttore sportivo: Luigi Pavarese ha iniziato già ieri a prendere confidenza con gli uffici di viale Monte Kosica, attendendo il rientro in città di Antonio Caliendo per firmare il contratto con il club canarino, grazie al quale potrà rimettersi in gioco dopo una squalifica di più di due anni contro la quale si è sempre ribellato prima di ricevere la grazie dal presidente federale Carlo Tavecchio. Le prime parole da ds del Modena arriveranno in conferenza stampa, quando quasi sicuramente al suo fianco avrà anche il nuovo tecnico gialloblù, ma in un’intervista concessa ieri a Tuttomercatoweb Radio Pavarese ha parlato con parole abbastanza chiare di quale sarà il suo compito e soprattutto l’obiettivo del club, pur senza ancora sbilanciarsi sulla sua firma ormai imminente: «Mi ha colpito soprattutto l'entusiasmo di Caliendo, che nasce dall'amarezza della retrocessione in Lega Pro di una società e di una città importante come Modena. Caliendo cerca un direttore sportivo che abbia la sua stessa voglia e determinazione di ritornare nel calcio che conta e credo che anche lui sia stato colpito dalla mia determinazione. Mi auguro che la scelta ricada su di me e che nella giornata di domani (oggi, ndr) ci possa essere l'ufficializzazione. L'obiettivo, qualora dovessi diventare dirigente del Modena, sarebbe quello di ritornare immediatamente in serie B. Quest'anno il campionato di Lega Pro sarà ancora più complicato e difficile rispetto alle passate stagioni, sia per la nuova regola dell'allargamento dei playoff dalla seconda alla decima posizione, sia per la struttura e l'importanza delle squadre soprattutto nel girone A che, se la Lega dovesse optare per la classica suddivisione, a mio avviso sarà il più difficile ed importante. Sull'allenatore, da quanto ho potuto capire nell'incontro avuto con Caliendo, credo che il profilo corrisponda ad una persona che, come il direttore sportivo, sia animato da grande fame di successo. Ripeto, mi farebbe piacere confrontarmi e lavorare con Caliendo perché lo reputo un grande intenditore di calcio». Dunque l’allenatore del Modena, nelle intenzioni di Caliendo, dovrà avere la stessa voglia di rivincita di Pavarese. Benissimo. Ma il nome ancora non c’è, ci sono stati i rifiuti prima di Bergodi poi di Pea e ieri è impazzato il “totoallenatore”, che ai nomi già citati di Capuano, pista ormai freddissima, Moriero e Gautieri ne ha aggiunti almeno altri cinque: da Maspero a Gregucci, da Atzori a Carboni fino anche a Camolese. La prima scelta, come già scritto ieri, resta Gautieri. (m.c.)

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