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Orduna: «Modena è il sogno di tutti»

di Francesco Cottafava
Orduna: «Modena è il sogno di tutti»

Il nuovo regista argentino: «Il volley è ovunque, come il calcio a Barcellona. Bruno il più forte, ma la sfida mi esalta»

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Santiago Orduna è pronto ad iniziare la sua nuova avventura a Modena. Il palleggiatore ex Padova che è stato chiamato per sostituire Bruninho, si è raccontato a cuore aperto all'interno della trasmissione radiofonica argentina “Morgan lo hizo”. Orduna si è detto entusiasta di poter giocare al Pala Panini, svelando i retroscena della trattativa e confermando quali saranno i suoi futuri compagni di squadra.

IL SOGNO SI AVVERA

«Modena è la squadra dei sogni per ogni giocatore di volley. E' la società con più storia. La città respira volley, è impressionante vedere la passione per la pallavolo di Modena e dei modenesi. E' come il Barcellona nel calcio». Queste le prime parole da giocatore gialloblù di Santiago Orduna che, inoltre, racconta l'evolversi della trattativa. «Il primo contatto con Modena c'è stato a fine marzo, prima che giocassimo contro la Dhl nei playoff. Si parlava già di un possibile addio di Bruno e Lorenzetti mi stimava molto, si complimentava con me sempre dopo ogni partita, inoltre conoscevo Sartoretti. Modena si mise in contatto con il mio manager e quando l'addio di Bruno era diventato ufficiale in poco tempo abbiamo trovato l'accordo. Dovrò sostituire il palleggiatore più forte del mondo, che lo è soprattutto per la sua leadership all'interno di uno spogliatoio. Anche io a Padova ero un leader, i compagni e la società mi consideravano un referente. Ero orgoglioso del mio ruolo».

LA CONFERMA DEL SESTETTO

Orduna ha poi raccontato come sarà composto il sestetto modenese. «E' una stagione che promette benissimo. Modena l'anno scorso si è contraddistinta per il valore del gruppo, un gruppo che è rimasto praticamente uguale. Giocherò in diagonale con Vettori, mentre al centro avremo due campioni del calibro di Le Roux e Holt.

Il libero sarà Rossini, che personalmente io preferisco a Colaci. In banda ci saranno Petric e Ngapeth, una squadra che si presenta da sola. Voglio aggiungere una cosa su Ngapeth: è il miglior attaccante del mondo.

Lui ci batté negli scorsi playoff praticamente da solo, me lo ricorderò sempre. E' un giocatore incredibile».

ORDUNA E L'ITALIA

«Giocare la Champions è un sogno, la guardavo in televisione. Poi il Pala Panini, un palazzetto impressionante. A Modena si parla tanto di pallavolo, tutti ne discutono. Questa cosa mi esalta. Giocherò come italiano perché è da diversi anni che ho la cittadinanza, è stata una mia scelta. Ora non posso essere convocato con la nazionale argentina. La mia avventura è iniziata in A2 con Padova, e volevo andare in A1 con la formazione veneta. Siamo riusciti in questo grande obiettivo e l'anno scorso abbiamo raggiunto i playoff di Superlega. Conosco bene le meccaniche del campionato tricolore, poi in Italia mi sento a casa».

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