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Pavan: «Un Modena sangue e sudore»

di Valentina Corsini
Pavan: «Un Modena sangue e sudore»

«Pronto per la sfida e conosco cosa vogliono i nostri tifosi»

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“Non voglio che nessuno si lamenti perché deve sputare sangue in campo. Sarò cattivo ed antipatico, ma questa è la mentalità a cui voglio si ritorni. Questo è lo spirito che desiderano vedere i tifosi e che voglio io per la squadra. Ho indossato la maglia del Modena da giocatore e so cosa vuol dire. Ecco perché d'ora in poi, qui, chi uscirà dal campo dovrà avere la maglia intrisa di sudore". Il lungo silenzio che ha imperato nei cinquanta giorni successivi la retrocessione in Lega Pro del Modena, ed inerente ai piani di Caliendo in merito al suo futuro, è stato rotto ieri da quello che è parso a tutti, almeno nelle intenzioni, un vero e proprio ruggito del leone. Quello di Simone Pavan, scelto dal patron gialloblù quale nuovo allenatore del Modena. Questo l'asso nella manica calato infatti da Caliendo, dopo aver incassato però, i rifiuti di Bergodi e poi di Pea. Anche se l'era del Pavan bis, non è stata affatto una sorpresa, bensì un'idea già nell'aria da tempo, almeno stando a quanto dichiarato dallo stesso Pavan.

"Questo mio ritorno sulla panchina del Modena, dopo la salvezza agguantata ai playout l'anno scorso, è una grande occasione per me - ha ammesso il mister - perché già allora il presidente Caliendo ha voluto rimanessi all'interno della famiglia gialloblù. E così ho fatto il corso a Coverciano e adesso in possesso del patentino per allenare la prima squadra, poter di nuovo sedere sulla panchina del Modena, è un attestato di stima nei miei confronti che spero di onorare con i risultati sul campo. So che l'idea di scegliere me era già nell'aria, non mi sento infatti un'ultima scelta. Ma anche se fosse non mi importa, perché quello che voglio è solo riportare il Modena in serie B, per la piazza e per il tifo che se lo meritano". Un pronto ritorno in cadetteria che, il neo mister canarino, si auspica di ottenere puntando sui giovani del vivaio che saranno parte integrante della rosa. "Besea, Sakaj e Zucchini rimarranno con noi - ha detto Pavan - ho le idee molto chiare sulla squadra che voglio. E puntare sui prodotti del nostro vivaio è il mio primo obiettivo. Poi è vero che il periodo di mercato è in divenire e tutto può succedere. Ma una cosa deve essere chiara fin da subito sia ai giocatori che resteranno qui che a quelli che arriveranno. Chi gioca nel Modena deve cambiare mentalità.

Deve dare tutto per la maglia senza lamentarsi. Questo è quello che voglio e che chiedono i tifosi. E sarà ciò che pretenderò dalla squadra". Quanto alla conoscenza della categoria, la Lega Pro, Pavan in conclusione dice: "Ho trascorso gli ultimi sei anni della mia carriera in serie C nel Portogruaro, quindi conosco la Lega Pro. Anche se mi auspico di abbandonarla al più presto e di riportare il Modena in serie B".

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