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IERI AL RECHIGI

Il commiato ufficiale di Iacopino Guerzoni: «Figura insostituibile»

Il commiato ufficiale di Iacopino Guerzoni: «Figura insostituibile»

“Franco è stato una figura fondamentale per il Modena e per la città. Perché il suo prezioso lavoro dietro le quinte, ha contribuito a creare un importante legame tra l’amministrazione comunale, il...

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“Franco è stato una figura fondamentale per il Modena e per la città. Perché il suo prezioso lavoro dietro le quinte, ha contribuito a creare un importante legame tra l’amministrazione comunale, il Modena ed altre istituzioni sportive della nostra città.

Mi auguro che questo rapporto si mantenga con chi ne ha rilevato l’incarico, anche se Franco, per quello che ha rappresentato come dirigente e come uomo, rimane una figura insostituibile”. Basterebbero le parole dell’assessore allo sport del comune di Modena, Giulio Guerzoni, per capire quanto Franco Iacopino abbia significato come uomo di calcio e non solo, per la città di Modena.

Dieci anni trascorsi all’ombra della Ghirlandina non si dimenticano, e ieri mattina, l’ormai ex segretario generale gialloblù, ha radunato intorno a se’ tutta la stampa e i media modenesi, per un aperitivo informale di saluto presso l’Hotel Rechigi.

42 anni alla Reggina, 2 al Catanzaro e ben 10 al Modena, fanno di Franco Iacopino uno dei più longevi dirigenti nel mondo del pallone nostrano. Arrivò a Modena su iniziativa di Luca Baraldi, una delle poche scelte azzeccate dell’ex manager canarino, Iacopino ha poi gestito il finale dell’era Amadei, quella di Cpl rimanendo anche al fianco di Antonio Caliendo.

Una figura carismatica, la cui competenza messa al servizio del Modena negli ultimi dieci anni, sia in ambito professionale che a livello personale, ha lasciato in tutti la sensazione di perdere un pezzo da novanta.

Iacopino ama Modena, e la città ha saputo restituirgli lo stesso affetto. Ieri infatti, l’emozione è stata tanta. “Ringrazio tutti di cuore – ha detto Iacopino – qui lascio tanti amici.

Questi dieci anni trascorsi a Modena li porterò sempre con me, perché in questa città sono stato benissimo.

Mi sento modenese d’adozione, e proprio per questo il mio non è un addio ma un arrivederci.

Mi dispiace molto andarmene dopo una retrocessione, ma sono certo che il Modena ritornerà presto in alto. E magari tornerò anch'io per seguire qualche gara...”.

Valentina Corsini

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